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2013

Juventus, Conte: «Pensiamo solo all’Inter»

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JUVENTUS CONTE INTER – Intervenuto in conferenza stampa stamani a Vinovo, Antonio Conte ha fatto capire che la concentrazione dei giocatori della Juventus è tutta riversata sull’impegno di domani pomeriggio sul campo dell’Inter. Il tecnico bianconero, dunque, ha fugato ogni dubbio sull’idea che i suoi pensassero già alla sfida di martedì prossimo contro il Bayern Monaco: «Chi mi conosce sa benissimo che la partita della vita è la prossima, quindi quella con l’Inter. Ho letto tante ipotesi in questi giorni sul fatto che la partita è quella con il Bayern, ma sono tutte sbagliate e prive di fondamento. Abbiamo un obiettivo concreto, che è riconfermarci in campionato. Quella di domani è una sfida di tradizione, affrontiamo una grandissima squadra e schiererò la migliore formazione possibile. Per esempio Vucinic ha un po’ di febbre, vedremo. Siamo concentrati solo su questo. Il pareggio non serve a nessuno e mi aspetto una gara aperta. Siamo nel momento decisivo del campionato. Abbiamo sei gare in ventuno giorni da giocare, per noi è una situazione nuova e dovremo essere bravi a gestirla. Pensiamo di partita in partita, altrimenti ci viene il ‘braccino’. L’espulsione di Pogba in Nazionale? Ho visto la partita e secondo me è stata un’espulsione ingiusta perché il primo giallo non esiste considerando che salta normalmente. La seconda, invece, con un po’ di esperienza in più poteva evitarla ma non è stato un rosso da reazione e quindi non posso dirgli nulla. In Nazionale sta mostrando tutti i progressi che ha fatto con noi quindi dal mio punto di vista posso solo fargli i complimenti. Il mio futuro? Nel calcio siamo dei professionisti quindi mai dire mai in tutte le situazioni, anche quella di poter allenare l’Inter. Anche perché rbadisco che sono tifoso della Juve, il primo tifoso, ma se dovessi allenare Inter, Milan, Roma e Lazio sarei il primo tifoso di quelle squadre e forse questo qualcuno non lo vuole capire. Sono stato primo tifoso dell’Arezzo, del Siena, dell’Atalanta, del Bari. Io sono un professionista e il mio comportamento e l’atteggiamento sarebbe uguale in qualsiasi situazione. Io faccio di tutto, nei limiti del lavoro, per far vincere la mia squadra. La cosa fondamentale è avere la disponibilità di chi alleno.»

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