Juventus, il 4-2-3-1 diesel nel segno dei 2-0. Fine corsa Scudetto?

mandzukic diousse juventus - empoli
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Juventus – Empoli, l’analisi del 2-0 bianconero (autorete di Skorupski e gol di Alex Sandro). Sesto 2-0 nelle ultime 9 stagionali: distanze siderali da Roma e Napoli. Sturaro in ombra come esterno, perché non Pjaca?

La Juventus batte l’Empoli 2-0 e vola sempre più in vetta alla classifica verso il sesto Scudetto consecutivo. I bianconeri pagano le fatiche di Oporto e il ritardo nel rientro in Italia giocando sotto ritmo il primo tempo contro l’Empoli e fallendo diverse occasioni da gol con Mario Mandzukic. L’Empoli, presentatasi allo Stadium tutta pressing alto e cattiveria, resisteva senza troppi problemi alle folate bianconere dei primi 45 minuti di gioco. Allegri, dal canto suo, disegnava un 4-4-2 in fase difensiva che all’occorrenza si tramutava in 4-2-3-1 o 4-3-3 in fase di possesso, a seconda dell’allargamento di Sturaro sull’out di sinistra e l’avanzamento di Mandzukic a fianco di Higuain. Schema di gioco classico, bypassando il centrocampo e la zona mediana densa dei centrocampisti di interdizione dell’Empoli, con il cambio di gioco sull’esterno d’attacco che scaricava sul taglio dell’interno o del terzino (Dani Alves e Alex Sandro tra i migliori in campo).  E proprio grazie alle palle lunghe i bianconeri trovavano le migliori occasioni da gol con Mandzukic, che vinceva il consueto mismatch con Laurini, ma senza trovare precisione. L’assenza di Dybala, infatti, unita al pressing di El Kaddouri e gli attaccanti sulle prime fonti di gioco bianconere, obbligava la Juventus a puntare sulle corsie laterali.

Juventus – Empoli, l’analisi del 2-0: il 4-2-3-1 diesel e una Juve slowfood

Proprio dalle fasce, infatti, sono arrivati i pericoli maggiori e il gol che ha sbloccato il match. Dani Alves, in netta crescita dopo l’exploit del Dragao, disegna per Mandzukic (ma il gol verrà assegnato come autorete di Skorupski) l’1-0. Pochi minuti dopo Alex Sandro, con una giocata da pivot puro, ha trovato la rete del definitivo 2-0, girandosi spalle alla porta e concludendo con un diagonale degno del miglior Higuain, oggi a secco in campionato. Una vittoria arrivata, come di consueto, col solito piglio bianconero, consci della possibilità di trovare il gol dopo aver sfiancato la difesa avversaria, impeccabile fino al gol dell’1-0. E’ il sesto successo per 2-0 della Juventus nelle ultime nove partite stagionali: Lazio, Sassuolo, Crotone, Cagliari, Porto ed Empoli. Un risultato che si abbina, dunque, alla nuova Juventus targata 4-2-3-1, senza rinunciare alle proprie peculiarità di squadra che fa del possesso palla a bassi ritmi un vero e proprio mantra, in attesa di impegni ben più probanti. Segnale, forse, decisivo al campionato, che arriva poche ore dopo l’exploit dell’Atalanta al San Paolo di Napoli (doppietta del neo-bianconero Caldara) e in attesa dello scontro diretto tra Roma e Inter. Gli azzurri, lontani ormai 12 punti, dicono addio alla lotta Scudetto: alla Roma, invece, servirà una vittoria a tutti i costi a San Siro. In caso contrario, 9 o 10 punti di differenza, di fronte a questa Juventus, sembrerebbero essere un ostacolo insormontabile.