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2013

Juventus ? Lucescu, Di Carlo e Pioli: «3-5-1-1 utile per la Champions»

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JUVENTUS LUCESCU DI CARLO PIOLI – Il passaggio al 3-5-1-1 adottato da Antonio Conte per la sfida di campionato contro la Lazio ha funzionato. L’impressione è che questo modulo possa essere nuovamente utilizzato dal tecnico della Juventus in futuro:  «Certamente per un allenatore è importante poter lavorare su più sistemi di gioco. Non c’è un modulo che ti fa vincere, perché quello che conta è la sua interpretazione, però trasmettere ai propri giocatori conoscenze differenti aiuta a fronteggiare le emergenze e le situazioni diverse di volta in volta. Sono molto ben preparati a livello fisico e hanno sincronismi perfetti: giocare a memoria è una qualità, non un demerito come ho sentito dire da qualcuno. Detto questo, qualche variabile può sempre essere utile. Giocare con una punta e tanti centrocampisti che si inseriscono può essere determinante in certe partite. E Marchisio, oltre che una bravissima mezz’ala, ha le qualità per agire sulla trequarti. Dovrà soltanto cambiare certi movimenti: da mezz’ala è unico negli inserimenti verticali, mentre giocando più centrale dovrà imparare a spostarsi sia a destra sia a sinistra. Marchisio è un grande giocatore e non faticherà ad alternarsi nei due ruoli, un po’ come succede al mio Mkhitaryan», ha dichiarato Mircea Lucescu, allenatore dello Shakhtar Donetsk, avversario dei bianconeri in Champions League, come riportato da Tuttosport, che ha intercettato anche Mimmo Di Carlo, ex allenatore del Chievo Verona: «La sensazione è che il 3-5-1-1 possa rappresentare un’arma importante per il futuro. Poter variare, aiuta: nell’arco di una stagione, al netto dello stato di salute dei singoli, ci sono partite dove servono due punte e partite dove è più utile un centrocampista in più. Marchisio ha dimostrato di sapersi muovere bene anche più avanzato: con lui davanti al trio Vidal-Pirlo-Pogba, la squadra guadagna in corsa e concretezza. Qualcosina, ovviamente, perde in fantasia: Marchisio è maestro negli inserimenti, però non possiede l’estro del fantasista classico».

Infine, il parere di Stefano Pioli, attuale allenatore del Bologna: «La sensazione da fuori è che per il tipo di gioco della Juventus, basato sugli inserimenti dei centrocampisti, con Marchisio trequartista non cambi granché. I movimenti bianconeri sono meccanizzati: di solito una punta viene incontro e l’altra attacca l’area. Detto questo, le variabili sono sempre una risorsa. Più che il 3-5-1-1, per molti versi simile al 3-5-2 di base, penso che il 4-3-3 potrà rivelarsi un modulo per stupire gli avversari». 

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