Juventus: la strategia adottata per il settore giovanile

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La Juventus punta sempre ai giovani talenti per impreziosire la qualità della propria rosa. Un modello societario già attivo da anni

La Juventus è rinomata per la sua attenzione ai giovani talenti che potrebbero divenire grandi campioni, magari per arricchire il potenziale della prima squadra. La società bianconera, difatti, non si occupa solo del mercato che incrementa la forza della rosa di Massimiliano Allegri. Una politica che fa bene non solo al club piemontese ma anche al calcio italiano finito sotto accusa, soprattutto negli ultimi anni, per la mancanza di un patrimonio calcistico giovanile contrariamente a quanto accadeva tempo fa.

Molti sono, dunque, gli addetti ai lavori che si occupano di far crescere i giovani talenti bianconeri, come Nicolò Fagioli, centrocampista classe 2001 che dopo alcune stagioni nel settore giovanile è stato aggregato alla prima squadra. Anche Moise Kean è attualmente a disposizione di Allegri dopo anni nelle giovanili della Vecchia Signora ed una breve parentesi in prestito al Verona. Il lavoro in questa prospettiva ha portato la Juventus ad essere l’unico club che ha aderito alla riforma della Lega per portare le seconde squadre in Serie C. La Juventus B guidata dal tecnico Mauro Zironelli, difatti, ha già esordito in Coppa e nel campionato di Serie C.

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