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Klose, stage al Milan: «Pioli? Se gli daranno tempo sarà un vincente»

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Klose, ora vice allenatore al Bayern, avrebbe deciso di svolgere uno stage da allenatore  al Milan con Pioli che conosce bene.

Klose, ora vice allenatore al Bayern, come riporta Gazzetta dello sport, avrebbe deciso di svolgere uno stage da allenatore al Milan con Pioli che conosce bene. Un percorso necessario per acquisire punteggio per poter svolgere l’attività nei maggiori campionati. Le sue parole in merito.

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PRATICANTATO NECESSARIO- «Ho bisogno di un periodo di praticantato all’estero per chiudere il mio percorso di studi. Così ho pensato di chiedere a Pioli. Avrei già dovuto svolgere il praticantato a Milano, ma a causa della pandemia non è stato possibile. Recupereremo presto, appena si potrà».

SUL RAPPORTO CON PIOLI- «Ottimo. Presto prenderò la licenza per allenare anche nei massimi campionati, ma non ho fretta. Sto concludendo un percorso che dura da cinque anni, durante i quali ho già avuto la fortuna di fare esperienze importanti, come quella con Loewe in nazionale e quella nel settore giovanile del Bayern. Voglio fare un passo dopo l’altro, come ho fatto quando ero un giocatore. Mi piace molto fare il vice di Flick al Bayern, vediamo quanto durerà ancora. Qui posso imparare molto, ragiono su come mi muoverei io se fossi l’allenatore. Per il futuro sono aperto a tutto. Il prossimo passo è fare esperienza e prendere la guida di una squadra. L’esperienza è importante, si impara anche dagli errori».

BRAVO IL MILAN A PUNTAR SU PIOLI- «Non so se fra il Milan e Rangnick ci sia effettivamente stato qualcosa. Io posso dire che Pioli è molto bravo: è onesto, è umano, è completo. Migliora i giocatori. Ha semplicemente bisogno di tempo. Deve conoscere i giocatori e loro devono conoscere lui. Che cosa pretende l’allenatore in allenamento? Che cosa i giocatori? Serve tempo. Se il Milan darà a Pioli la possibilità di lavorare a lungo, allora sarà vincente. La squadra può anche vincere lo scudetto».

SULLA PROPRIA FILOSOFIA- «Da giocatore ne avevo una molto offensiva. Mi piaceva fare pressing alto. La mia filosofia di gioco, ora, va in quella direzione. Voglio avere spesso la palla e voglio averla a lungo. In questo modo si può essere dominanti. Posso valutare e decidere quando accelerare il gioco e quando rallentarlo. Con il possesso palla posso anche sviluppare un certo dinamismo. In realtà il dinamismo si può sviluppare anche quando la palla ce l’hanno gli avversari. Più velocemente riesco a organizzarmi, più in fretta attacco gli avversari, prima riesco a riprendere la palla. La mia filosofia si può riassumere in poche parole: dominare il gioco ed essere dinamici».

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