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Lazio, Cataldi racconta: «Pioli, Inzaghi e Sarri sono stati tre allenatori importanti. Sul paragone Kean Immobile…»
Lazio, Cataldi svela: «Mihajlovic? La Lazio ha avuto oltre a grandi giocatori anche grandi uomini con personalità»
Danilo Cataldi continua a rappresentare una delle certezze della Lazio di Maurizio Sarri. In un’intervista esclusiva rilasciata a Lazio Style Channel TV, il centrocampista ha ripercorso alcuni momenti significativi della sua carriera e condiviso riflessioni personali sul suo percorso biancoceleste e non solo. Di seguito una selezione dei passaggi più interessanti delle sue parole
ALLENATORI – «Pioli, Inzaghi e Sarri sono stati tre allenatori importanti. Penso che con mister Sarri ci sia un legame a livello calcistico più adatto alle mie caratteristiche, quindi ci siamo trovati subito bene, speriamo di continuare questa crescita perché anche 30/32 anni si può sempre imparare».
MIHAJLOVIC – «La Lazio ha avuto oltre a grandi giocatori anche grandi uomini con personalità. Se me lo chiedi adesso, per quello che è stato e anche per la mancanza che c’è in questo momento, se dovessi scegliere sceglierei Sinisa Mihajlovic».
OLTRE 250 PRESENZE – «Mi fa piacere, penso che da un certo punto di vista non sia stato neanche così facile, a parte che sono andato via e poi sono tornato, quindi alcune stagioni le ho saltate. Se poi mi guardo indietro, non è stato facile in alcune stagioni perché poi c’erano dei giocatori incredibili in mezzo al campo, di spessore internazionale, dunque sono contento e spero di fare più presenze. Spero insomma di poter portare la Lazio il più in alto possibile».
PARAGONE IMMOBILE-KEAN – «Un paragone complicato, nel senso che Ciro ha fatto 8/10 anni a livelli importanti nei numeri, perché poi era un attaccante incredibile in numeri di gol realizzati e di continuità impressionante. Ha vinto una Scarpa d’Oro in un periodo con giocatori che hanno collezionato cifre incredibili e stampate nella storia del calcio. Moise credo sia un giocatore incredibile, ha potenzialità atletiche impressionanti e giocarci insieme, condividere comunque l’allenamento, a volte non ti rendi conto di come le esprime. Lo scorso anno ha fatto un campionato importante, è un giocatore forte. Credo che ripetere quanto fatto sia difficile ma ha tutte le qualità per poterlo fare. Me lo auguro perché un bravo ragazzo, per bene».
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