Lecce, Falcone si racconta a 360°: «Siamo più forti dell'anno scorso. Squadra dei miei sogni? La Roma. Dopo la “zozzata” che ha fatto per noi Banda rimane veramente una persona di poco conto!»
Hanno Detto

Lecce, Falcone si racconta a 360°: «Siamo più forti dell’anno scorso. Squadra dei miei sogni? La Roma. Dopo la “zozzata” che ha fatto per noi Banda rimane veramente una persona di poco conto!»

Wladimiro Falcone, portiere del Lecce, si è raccontato alla vigilia del match con la Juventus

Alla vigilia dell’attesa sfida di Serie A tra Lecce e Juventus sul prato del Via del Mare, il portiere e leader dei salentini Wladimiro Falcone ha fatto il punto sul momento dei giallorossi in un’intervista concessa a Tuttosport. Dalla compattezza del gruppo plasmato per la salvezza al duello a distanza con Guglielmo Vicario, passando per i retroscena di calciomercato e il pesante attrito con l’ex compagno Lameck Banda, l’estremo difensore romano ha toccato senza filtri tutti i temi caldi dell’attualità leccese.

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La forza del gruppo, l’attesa per Geubbels e il test con la Juventus

Falcone si è detto fiducioso sulla tenuta tecnica e sull’affiatamento dello spogliatoio, sottolineando l’importanza della continuità rispetto al passato campionato:

“Secondo me siamo più forti della scorsa stagione: abbiamo perso qualche giocatore, però l’ossatura della squadra è rimasta quella, quindi ci conosciamo tutti, giochiamo da più anni insieme ed è assolutamente un bene. I nuovi arrivati ci daranno una grossa mano”.

Tra i rinforzi attesi al salto di qualità c’è l’attaccante francese Willem Geubbels: “Geubbels secondo me è molto forte: in questo avvio di stagione, un po’ per gli infortuni e un po’ per l’adattamento al campionato nuovo, ci è mancato parecchio, ma se si sblocca in zona gol sono sicuro che farà bene”.

Sull’impegno contro i bianconeri, il numero uno ha predicato massima allerta: “La Juve rimane sempre la Juve, anzi fa specie vedere che negli ultimi anni non stia più lottando per lo scudetto. È una squadra di tutto rispetto e non va mai sottovalutata: sarà una partita bella tosta”.

I portieri della Nazionale e il confronto con Vicario

Sul fronte azzurro, Falcone ha commentato le gerarchie tra i pali dell’Italia, elogiando il momento del collega avversario:

“Mi è capitato che alcuni miei compagni di squadra si chiedessero il perché non fossi in Nazionale. Naturalmente mi lusinga tutto questo, però devo essere obiettivo: Mancini ha convocato solo ottimi portieri, tutti molto forti. Un’esperienza in Nazionale l’ho fatta e se dovesse ricapitare sarei l’uomo più felice del mondo, ma l’Italia è in buone mani. Vicario è uno dei portieri più bravi in assoluto, prima di andare al Tottenham in Italia ha fatto vedere cose stupende: lo guardavo e lo ammiravo. Anche in Inghilterra ha fatto bene. Ora è tornato in Serie A e sta facendo vedere il suo valore alla Juve: ha la sola sfortuna in Nazionale di avere davanti un fenomeno come Donnarumma, ma Vicario è fortissimo”.

Il duro sfogo su Banda, il Torino sfumato e il talento di Tiago Gabriel

Spazio anche a dichiarazioni al vetriolo sull’addio polemico di Lameck Banda:

“Onestamente lui era sempre uno che tornava in ritardo, cercava di rimanere di più a casa. Ma quello ci sta, lo capisco. Fai finta di perdere l’aereo per stare di più con la famiglia. Però stavolta non tornava: la società ci diceva Banda viene domani, viene domani, viene domani e non arrivava mai. Pure io mi sono mosso personalmente per contattarlo, eravamo in pensiero. Poi abbiamo scoperto che aveva fatto quella “zozzata” lì e per noi rimane veramente una persona di poco conto”.

Infine, un retroscena sul mancato passaggio al Torino e la dichiarazione d’amore per i colori della Roma, prima di incoronare il compagno di reparto Tiago Gabriel:

“L’anno scorso c’è stato qualcosa quando c’era Baroni, ma poi hanno preferito virare su altri profili, quindi non si è fatto niente e quest’anno nulla: credo di non essere il portiere adatto per il loro gioco, ma non penso nemmeno che mi abbiano preso seriamente in considerazione. Va bene così, Lecce è la mia felicità. Un sogno? La Roma. È nota la mia passione giallorossa”.

“Tiago è forte, ma potrebbe fare molto di più: a volte si fida troppo di se stesso, ma è un giocatore che può ambire ad altissimi livelli. Ci sta dando una grossissima mano e in prospettiva può veramente togliersi grandi soddisfazioni”.

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