2013
Lezione Bayern: la Juve stecca
La Juventus ha steccato proprio nella serata più importante della stagione. Forse l’attesa, la pressione per la partita ha sfiancato i giocatori bianconeri arrivati troppo scarichi mentalmente, forse il gol preso a freddo dopo nemmeno un minuto ha tagliato le gambe a tutta la squadra o forse più semplicemente Jupp Heynckes, dopo una settimana passata a letto con la Signora, ha dato una lezione tattica ad Antonio Conte. Sta di fatto che i campioni d’Italia hanno sbagliato “LA” partita, quella da non sbagliare contro il Bayern Monaco, l’andata dei quarti di finale di Champions League.
TRADITO – Ma il tecnico juventino è stato tradito dai suoi uomini migliori. A cominciare da Buffon, incolpevole spettatore sul primo gol di Alaba da distanza siderale, complice una deviazione di Vidal che ha dato al pallone un effetto da “palla pazza che strumpallazza”, più che responsabile sul raddoppio, reo di non aver spedito il pallone in calcio d’angolo me averlo rimesso praticamente sui piedi degli avversari. Ma è stata una serata storta per tutta la squadra che ha sbagliato ogni cosa, dal primo all’ultimo minuto. Anche i passaggi più elementari. Barzagli, stranamente, non ci ha capito nulla, Bonucci ha sbagliato anche i lanci rudimentali, Pirlo è stato ingabbiato, Marchisio, invece, non s’è visto. Di conseguenza là davanti la coppia che ha steso l’Inter formata da Quagliarella e Matri non ha “beccato una stazione”.
LEZIONE – Vittoria inappellabile dei quasi campioni di Germania. La Juve non ha giocato da Juve, il Bayern ha fatto il Bayern mettendo in campo la sua immensa esperienza europea. E poco importa se il 2-0 è arrivato in maniera irregolare (fuorigioco millimetrico), perché i bavaresi hanno dominato rischiando di blindare a doppia mandata il passaggio del turno con Robben nel primo tempo (tiro incredibilmente fuori da posizione favorevole) e Muller al 90’ (parata di Buffon). Poteva finire “tanti a pochi”, rendendo inutile il ritorno allo Juventus Stadium. E gli ospiti? Tutti nel destro di Vidal parato da Neuer al 24’, unico tiro nello specchio della porta dei bianconeri nei 90 minuti.
ESPERIENZA – Tedeschi troppo forti per una Juve “vergine” in Europa, resuscitata da Conte dopo due settimi posti e la quasi depressione post-calciopoli. Queste gare servono a crescere e al ritorno servirà una gara perfetta senza Vidal e Lichtsteiner, squalificati. La remuntada, per fortuna, è ancora possibile. Ma la Signora deve giocare come sa e tornare ad essere quella che i suoi tifosi conoscono. Ma questa sera, se ancora ce ne fosse bisogno, il Bayern ha dimostrato alla squadra di Conte che l’Europa è tutta un’altra cosa. Chapeau ai vice campioni d’Europa dello scorso anno.