Lotito punzecchia la Juve per Keita: «Offriva metà del suo valore»

stadio lazio lotito
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Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, è tornato sulla cessione di Keita mandando una frecciata alla Juventus. Inoltre ha parlato anche dei biancocelesti in generale – 10 settembre, ore 8.40

Claudio Lotito non ha solamente punzecchiato la Juventus. A La Versiliana ha parlato anche della sua Lazio e di come l’abbia risollevata dal fallimento, in più si è soffermato pure su altri temi. «Biglia ha scelto il Milan per motivi che dipendono dal procuratore e così abbiamo trovato un accordo che soddisfacesse le esigenze della Lazio e quelle del calciatore. Speriamo che contro di noi non dimostri il suo valore. Ricordo che quando ho preso la Lazio, la società fatturava 84 milioni, ne perdeva 86 e aveva 550 milioni di debiti che continuo a pagare pur non essendo miei, mentre quest’anno la Lazio chiuderà con 14 milioni di utile e possiede un patrimonio immobiliare da 200 milioni. Sotto la mia gestione abbiamo vinto due Coppe Italia e due Supercoppe Italiane e siamo il quarto club italiano per titoli conquistati. Contro anche tre campionati Primavera dove vantiamo il ranking più alto: sono orgoglioso. Stadi? Non entro nel merito della Roma, ma le società senza impianti polifunzionali non possono andare avanti» ha detto Lotito.

La puntura di Lotito alla Juventus

Keita Balde Diao, passato al Monaco negli ultimi giorni del calciomercato, è stato per lungo tempo accostato a Juventus e Inter. Proprio la squadra bianconera pareva la destinazione preferita per il giocatore senegalese, che poi ha parlato di ‘unica offerta concreta da parte del club monegasco’. Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, è tornato a parlare dell’affare intervenendo alla 170esima festa de L’Opinione a ‘La Versiliana’ di Marina di Pietrasanta (Lucca).

«Secondo il comune sentire avrei dovuto perdere Keita perché era in scadenza di contratto – le parole riportate da SportmediasetSapevo che c’erano diverse offerte, ma il giocatore voleva andare solo in una squadra che però mi offriva la metà del suo valore. Siccome mastico diritto, per me questa è un’estorsione» ha dichiarato il patron biancoceleste, con un riferimento abbastanza chiaro alla Juve e alla sua offerta di 15 milioni per Keita (poi ceduto al Monaco per 30 milioni più bonus).