Malagò punta a nuovi rapporti di forza: sì al commissariamento lungo

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Il presidente del Coni, Malagò, punta a ridisegnare i rapporti di forza, senza scontentare il ministro Lotti. E’ Fabbricini l’uomo giusto?

Grande caos nel mondo del calcio italiano. Carlo Tavecchio non è più il presidente della FIGC, ha rassegnato le dimissioni. Giovanni Malagò è pronto a commissionare la Federazione e ha convocato una riunione straordinaria per domani. Dal punto di vista dello Statuto, il numero uno dello sport italiano non può commissionare la FIGC ma i legali sono a lavoro per trovare i cavilli giusti per poter commissariare la Federazione. Al momento siamo di fronte a un unicum: la Lega di A e la Lega di B non hanno un presidente, il presidente della FIGC è dimissionario!

Proprio questi eventi potrebbero dare una mano a Malagò. Il presidente del CONi vuole rifondare il calcio italiano con un commissariamento lungo che permetterebbe di mettere mano allo Statuto con una ridistribuzione dei poteri, con una Federazione forte e con il settore tecnico in mano ad ex calciatori che piacciano alla stampa. Il numero uno del CONI non può scontentare il ministro dello Sport Lotti (Malagò potrebbe anche essere candidato come ministro dello sport in futuro ma con la nuova legge elettorale è probabile che esca fuori un governo di coalizione e l’unico nome è quello di Lotti) e starebbe pensando a un nome che possa accontentare tutti: Roberto Fabbricini, segretario generale del CONI.