Manchester City-Napoli, “sarrismo” a casa Guardiola

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Manchester City-Napoli di domani sera porta con sè vari temi, a partire dal confronto tra Pep Guardiola e Maurizio Sarri

Si ha la netta sensazione che Manchester City-Napoli rappresenti la consacrazione internazionale di Maurizio Sarri. Dopo anni e anni passati sulle panchine dei campi di periferia, il tecnico del Napoli sta riscrivendo praticamente ogni record. La squadra partenopea gioca un calcio che rispecchia a pieno il credo calcistico dell’ex allenatore dell’Empoli, segna ed ha raggiunto anche la giusta maturità per ambire alla vittoria dello Scudetto. La Champions League è un discorso a parte, nel senso che non rappresenta un obiettivo stagionale ma può fungere da palestra per far crescere ancora di più l’esperienza della squadra e per diffondere il “sarrismo” anche al di là del confine nazionale.

Già il “sarrismo”. Domani sera Maurizio Sarri guiderà il suo Napoli contro il Manchester City di Guardiola. C’è tanto del tecnico spagnolo nel gioco azzurro, a cominciare dal pressing ultra offensivo. Recuperare la palla, più in alto possibile, nella metà campo avversaria favorisce la transizione offensiva che, se condotta con rapidità e tecnica adeguate, fa spesso rima con gol. C’è l’attitudine a dominare il gioco palla al piede, con movimenti perpetui e triangoli stretti. Così come l’intuizione di risolvere le emergenze con soluzioni tattiche ai più impensabili: basti pensare a quanto fatto da Sarri con Mertens, che ripercorre quanto fatto segnalare da Guardiola spostando Mascherano in difesa o facendo di Delph un terzino con compiti di costruzione. Sarri, domani, a Manchester non si giocherà il passaggio del turno in Champions League, ma l’affermazione internazionale di fare calcio a modo suo, che poi, però, è anche un po’ quello di Guardiola.