2013
Milan, Allegri: «Futuro? Non parlo più, tra dieci giorni saprete»
MILAN PESCARA CONFERENZA ALLEGRI – Il Milan vuole staccare il pass per il preliminare di Champions League. Massimiliano Allegri, allenatore della formazione rossonera, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida di campionato contro il Pescara, gara valida per la 36^ giornata: «Bisogna giocare con freddezza, non possiamo avere la freschezza atletica di tre mesi fa. Non dobbiamo aver fretta di fare gol ma sopratutto dobbiamo stare attenti a non prendere reti: il Pescara a Roma ha fatto una buona partita, ha avuto diverse palle gol importanti, idem contro il Genoa. Se li sottovalutassimo faremmo un grande errore. In questo momento sono tutte le partite facili da preparare, perché dobbiamo avere una motivazione che vada aldilà dell’avversario che incontriamo. Dobbiamo dimostrare di esser cresciuti a livello mentale: conta solamente vincere adesso, non giocare bene o giocare male. Domenica abbiamo vinto una partita che può far la differenza per la classifica finale. C’è la consapevolezza del lavoro fatto dai miei ragazzi, dobbiamo continuare così: la partita di domani sarà molto difficile, dovremo fare attenzione e le motivazioni dovranno fare la differenza. Torino? Il merito è sopratutto loro, giocano un calcio che ti apre molto il campo, Ventura ha preparato la gara molto bene, sia pur in modo diverso rispetto al loro gioco. Abbiamo concesso due occasioni pulite, con maggiore attenzione le avremmo evitate».
FORMAZIONE – « In questo momento siamo una squadra che deve vincere, ci esponiamo maggiormente al contropiede e agli errori. C’è stato un periodo in cui abbiamo avuto grande solidità difensiva, speriamo di continuare così a non prendere gol. Formazione? Centrocampo confermato, in difesa De Sciglio sarà a disposizione ma abbiam perso Antonini che si è rotto il naso. Giocheranno Abate e Constant. Davanti giocherà Balotelli, mentre Pazzini è un calciatore che a gara in corso può darci molto. Devo scegliere ancora gli altri due attaccanti. Ambrosini è pronto, sta bene, se ce ne sarà il bisogno entrerà a gara in corso se no giocherà domenica prossima ».
FUTURO – «Sono sereno perché non parlo più del mio futuro, è diventato un tormentone e non ha senso. Siamo concentrati sul terzo posto, non è rispettoso parlarne in questo momento. Ne riparleremo a fine stagione, prima con la società e poi magari con voi giornalisti (ride, ndr)».
STEPHAN E MARIO – «L’importante domani è fare i tre punti, ci consentirebbero di guardare alle prossime partite con maggiore tranquillità. El Shaarawy ci ha dato dentro domenica scorsa, è impensabile che possa fare 40 partite in campionato al massimo. E’ vero che domenica non ha giocato benissimo, ma è anche vero che col Catania ha fatto una buona prestazione. Balotelli deve rimaner sereno, un campione deve saper gestire i momenti di difficoltà, è un ragazzo che capisce quando e dove sbaglia».
BOATENG – «Boateng è un calciatore che ha fatto una buona stagione, è un giocatore di sostanza che dà molta fisicità, unendo discrete qualità tecniche. Non è il tempo di fare delle singole valutazioni, non è una gara fatta male che cambia il giudizio mio sul giocatore. Dobbiamo tutti remare verso il terzo posto che ci consentirebbe di poter giocare la Champions League».
FUTURO – «Vi chiedo cortesemente di aspettare dieci giorni e poi saprete se andrò via o se rimarrò. Pensiamo alla gara di domani, giocare ogni tre giorni in questo momento è un vantaggio: abbiamo la possibilità di scaricare subito le tensioni e le preoccupazioni per centrare il terzo posto».