2013
Milan, El Shaarawy: «Buu razzisti anche con l?Atalanta»
RAZZISMO MILAN EL SHAARAWY – Presentatosi al Tribunale di Busto Arsizio per essere ascoltato in qualità di testimone al processo contro i sei tifosi accusati di cori razzisti durante l’amichevole con la Pro Patria del 3 gennaio, Stephan El Shaarawy ha ribadito la versione di Kevin Prince Boateng e Massimiliano Allegri, confermando che il razzismo è un problema d’attualità per il calcio italiano. La situazione non è migliorata dopo tale episodio, anzi l’attaccante del Milan ne ha raccontati altri: «Abbiamo cominciato a sentire i buu già prima dell’inizio dell’amichevole, poi sono andati avanti a lungo. Si udivano ogni volta che un giocatore di colore prendeva palla e provenivano dalla curva della Pro Patria: io li sentivo bene perché giocavo sulla fascia sinistra. Sono diventati più frequenti quando è stato annullato il gol a Muntari, io ho cercato di tenere calmi i miei compagni dicendo loro di non farsi condizionare. Poi Boateng ha deciso di non continuare e noi siamo stati solidali con lui. Era molto dispiaciuto e non per i cori contro la sua fidanzata. Siamo abituati a sentire insulti, ma offese di questo tipo sono inaccettabili. I buu non sono una cosa rara, ci sono stati anche contro l’Atalanta subito dopo l’amichevole di Busto, poi però c’è stato l’annuncio dello speaker e hanno smesso. A Torino invece ho visto Boateng che se la prendeva con i tifosi durante il riscaldamento, però durante la partita non ho sentito altri buu», le dichiarazioni riportate da La Gazzetta dello Sport. Era atteso anche Muntari, però bloccato da un malessere: verrà ascoltato nell’udienza del 5 giugno.