Milan o Fiorentina: scherzi del calendario, pro e contro della sfida - Calcio News 24
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2013

Milan o Fiorentina: scherzi del calendario, pro e contro della sfida

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montella ifa

Cinque giornate dal termine del campionato, il distacco tra Milan e Fiorentina si è decisamente assottigliato negli ultimi due turni: è ora un solo punto a separare le due squadre, in palio la terza piazza della Serie A, ultima postazione utile per accedere alla prossima edizione della Champions League. Clamorosa la chance sciupata dai rossoneri tre turni fa proprio all’Artemio Franchi, quando sperperò un vantaggio di due reti e la superiorità numerica dovuta all’espulsione di Tomovic.

IL CALENDARIO – Tre sulle cinque gare che restano a disposizione delle due squadre sono identiche: sia Milan che Fiorentina ospiteranno la Roma e saranno di scena a Siena e Pescara. Dando per scontato o altamente probabile l’esito favorevole nella trasferta dell’Adriatico, la sfida di Siena ha il medesimo tasso di difficoltà a patto che il Siena competa per l’obiettivo salvezza anche all’ultima giornata, quando accoglierà i rossoneri. Complesso anticipare l’andamento della doppia gara contro la Roma: la squadra di Andreazzoli è avversario dalle caratteristiche difficilmente pronosticabili, ha le carte in regola per mettere in enorme difficoltà sia Milan che Fiorentina ma allo stesso tempo può risultare realtà addomesticabile. La differenza passerà per la Roma e le altre due sfide: la squadra di Montella domenica di scena a Genova contro la Sampdoria e alla penultima con un Palermo le cui sorti saranno tutte da valutare, mentre i rossoneri nei prossimi due impegni se la vedranno al San Siro contro Catania e Torino. Calendario dunque piuttosto simile, forse con un mezzo grado di difficoltà in meno per gli uomini di Allegri.

MILAN: PRO E CONTRO – Rossoneri favoriti anche dal punto di vantaggio in classifica, ma in svantaggio nel computo negli scontri diretti in caso di arrivo a pari punti. I vantaggi: gruppo sì giovane, ma con elementi di esperienza probabilmente più navigati rispetto agli avversari per competere a determinati livelli; attacco atomico che per il rush finale ritroverà l’esplosività di Mario Balotelli, un centravanti in grado di fare la differenza, di trovare quel colpo risolutivo non lecito ad altri; determinazione nel coronare una rincorsa considerevole dopo un avvio di stagione che lasciava intendere scenari del tutto differenti. Gli svantaggi: tendenza negativa delle ultime giornate dopo che il risultato sembrava oramai consolidato, con il Milan ad insidiare il secondo posto del Napoli; determinate lacune difensive e di equilibrio generale ancora irrisolte; le voci continue che si rincorrono sul futuro di Allegri e che in qualche verso potrebbero creare instabilità nel gruppo.

FIORENTINA: PRO E CONTRO – Agli uomini di Montella come detto basterà recuperare un punto agli avversari per centrare quello che sarebbe a tutti gli effetti un risultato strepitoso e completamente inatteso dopo il percorso di rifondazione avviato nell’ultima estate. Ben nove interpreti dell’undici titolare viola risultano essere nuovi acquisti. I vantaggi: entusiasmo alle stelle dopo l’insperato pareggio con il Milan giunto dopo l’inferiorità numerica e lo svantaggio di due reti, a cui sono seguite due vittorie che – in concomitanza con l’unico punto ottenuto dal Napoli contro Milan e Juventus – hanno riaperto clamorosamente la contesa; una precisa identità di gioco, fatta di palleggio e qualità, in grado di trovare spazi sia per vie centrali che sfruttando le corsie laterali con la tecnica di Pasqual e la velocità di Cuadrado; il periodo di forma del pacchetto offensivo che, nonostante le assenze, riesce a trovare con agilità la via del gol. Gli svantaggi: è richiesto uno scatto definitivo sotto il profilo della personalità, è vero che negli ultimi tre turni la Fiorentina si è imposta con autorevolezza a Bergamo e vinto all’ultimo respiro con carattere nel rocambolesco 4-3 al Torino, ma ha fallito l’approccio alla partita chiave della sua stagione proprio contro il Milan, salvo poi reagire con impeto nella ripresa; limiti individuali di una difesa che subisce troppi gol e fatica a trovare efficaci rimedi; attitudine minore rispetto al più esperto Milan nel lottare per obiettivi di alto profilo, ma con il salto di qualità in termini di personalità può essere superato anche tale circostanza.