Montella delude, il Milan pure: il 3-5-2 deve essere la soluzione

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Modulo Milan: 4-3-3 o 3-5-2? La partita di Roma con la Lazio ha detto che la difesa a quattro è un problema, anche se a deludere – oltre alle scelte di Montella – sono stati pure i singoli

Il Milan visto contro la Lazio è troppo brutto per essere vero. La prima sconfitta dopo sei vittorie di fila è già un processo a Vincenzo Montella, che probabilmente non si merita questa ondata di polemiche ma ci ha messo del suo. Il tecnico ha dimostrato ancora una volta la sua testardaggine schierando il 4-3-3 e continuando a puntare su giocatori che finora non avevano inciso molto. Lo hanno tradito alcune scelte – Biglia ha giocato malissimo, Suso non si è mai visto, Calabria è stato surclassato – ma è stata la lettura della gara a essere errata. L’impressione, a prescindere dai giocatori, è che Montella non avesse studiato la Lazio. I biancocelesti si sono chiusi bene e non avrebbero potuto fare altrimenti, il possesso palla del Milan è stato sterile e davanti nessuno si è mosso. La Lazio ha tentennato quando il Diavolo ha accelerato, segnale che con un po’ più di intelligenza il Milan avrebbe forse potuto sfangarla. Problema caratteriale, se vogliamo, ma anche e soprattutto tattico. La difesa è stata lasciata scoperta troppo spesso e non si possono tenere due terzini così alti se in mezzo rimangono solo due centrali. Così facendo si creano spazi golosi per le ripartenze di Immobile o Luis Alberto o Milinkovic-Savic. E d’altronde la Lazio ne ha approfittato.

Modulo Milan: l’Austria Vienna per provare il 3-5-2

La partita con l’Austria Vienna deve fungere da banco di prova vero e proprio. In Austria Montella dovrà provare il 3-5-2, che finora ha mostrato solamente in Macedonia con una marea di ragazzini in campo e il 6-0 dell’andata in saccoccia. Non è un caso se il Milan ha traballato contro il Cagliari ed è stato fatto a pezzi dalla Lazio, pare che i rossoneri siano in ritardo di condizione e senza un’idea ben precisa. Con i giocatori presi sul calciomercato il 3-5-2 è l’ipotesi migliore: Bonucci può comandare la difesa con a fianco Romagnoli e Musacchio; Conti e Rodriguez sono liberi di fare gli esterni a tutta fascia; Silva e Kalinic possono coesistere e Borini e Cutrone fare i rincalzi. Rimane il dubbio Suso, ma può fare anche la seconda punta o essere provato da mezzala. A centrocampo ci potrebbe essere abbondanza, e non fa mai male, soprattutto adesso che Montolivo sembra essere rinato come mezzala. Il 3-5-2 è un modulo che copre di più il campo con i giocatori che Montella ha a disposizione. Il mercato lo ha aiutato e lui, che non è l’ultimo arrivato, deve riuscire a cambiare schema e soprattutto passo. Deve soprattutto fare il salto di qualità che può portarlo fuori dal limbo in cui si trova: Montella è un buon allenatore e punta a diventare ottimo, ma senza il coraggio di fare delle modifiche il rischio è che non si schiodi mai dall’etichetta di incompiuto. Non bisogna fare processi dopo un 4-1, per quanto terribile, ma non è bene nemmeno sottovalutarlo. Vienna arriva nel momento giusto.