Nedved grande ex di Juve-Lazio. Moggi rivela: «Lo ingaggiai con un inganno»

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L’ex dirigente della Juventus ha svelato un retroscena sull’acquisto di Pavel Nedved. Ecco le dichiarazioni di Luciano Moggi

Pavel Nedved, nella focosa estate del 2001, lasciò la Lazio per vestire la maglia della Juventus. I bianconeri quell’anno si rifecero il look, cedendo Zinedine Zidane al Real Madrid e Filippo Inzaghi al Milan, ingaggiando Gigi Buffon e Lilian Thuram dal Parma, Marcelo Salas e la Furia Ceca dalla Lazio. Luicano Moggi, dirigente della Juventus che portò a compimento tutte queste operazioni, ha svelato un retroscena sull’arrivo di Nedved alla Juventus. Il giocatore non voleva lasciare la Lazio e l’allora dg convinse il giocatore ceco a sposare il progetto bianconero con un ‘inganno’.

Questo il retroscena svelato da Moggi contenuto nel suo libro “La mia vita normale“: «Io avevo un accordo con Cragnotti, presidente della Lazio, ma Pavel ne era all’oscuro. Lui voleva rimanere alla Lazio, era innamorato del verde e dei campi da golf dell’Olgiata. Lasciai passare un paio di settimane e gli telefonai a Praga spiegandogli che i campi bellissimi c’erano anche nella residenza del dottor Umberto Agnelli, al parco della Mandria, e così lo invitai in gran segreto a visitarli. Lui accettò per cortesia e io gli organizzai un volo privato. Non mantenni il segreto con la stampa e al suo arrivo c’erano fotografi e telecamere, a Roma si venne a sapere del blitz. Non fu semplice ottenere la firma, qualche tifoso la prese anche male. L’ho ingaggiato con un sotterfugio ma lo presi prima della cessione di Zidane al Real Madrid».