Serie A
Moviola Juventus Cremonese: rigori contesi, rosso a Nicola e il caso Baschirotto
Moviola Juventus Cremonese: rigori contesi, rosso a Nicola e il caso Baschirotto. Tutti gli episodi dubbi del match dell’Allianz Stadium
La Juventus chiude il sipario sulla 20ª giornata della Serie A 2025/26 travolgendo la Cremonese con un netto 5-0, ma la notte dell’Allianz Stadium non è stata priva di tensioni arbitrali. Al centro della scena, oltre ai gol dei Bianconeri, finisce la direzione di gara dell’arbitro Ermanno Feliciani, protagonista di una gestione complessa ricca di episodi da moviola che hanno richiesto il supporto costante della tecnologia per districare matasse complicate.
La prima svolta arriva al 24′, quando l’esterno norvegese Dennis Johnsen crolla in area dopo un contrasto con il regista della Vecchia Signora, Manuel Locatelli. Inizialmente Feliciani assegna il penalty, ma il VAR Gariglio lo invita prontamente all’On-Field Review. Le immagini al monitor chiariscono la dinamica: il centrocampista della Nazionale tocca nettamente il pallone prima dell’uomo. Il rigore viene revocato, ma la decisione accende gli animi. Le proteste veementi della panchina lombarda costano care al tecnico Davide Nicola, che al 27′ viene espulso con un cartellino rosso diretto per le reiterate lamentele verso la terna arbitrale, lasciando i suoi senza guida tecnica.
Al 33′ le parti si invertono nell’area opposta. Su un’incursione offensiva del francese Khéphren Thuram, il cui sinistro è diretto verso la porta, il centrale dei Grigiorossi, Federico Baschirotto, intercetta la sfera col braccio. L’episodio è al limite del regolamento: la palla tocca prima il piede del difensore, ma il braccio è tenuto molto largo, aumentando in modo innaturale il volume del corpo. Per Feliciani è rigore senza dubbi, decisione confermata dal check del VAR, spianando la strada alla goleada juventina. Nel finale, al minuto 76, interviene ancora la tecnologia per negare la gioia della doppietta personale al bomber canadese Jonathan David: la sua rete viene annullata per una posizione di fuorigioco millimetrico, chiudendo una serata dove il dominio tecnico della squadra di Luciano Spalletti si è intrecciato con le complesse valutazioni regolamentari.