Napoli, adesso sei diverso: la rivincita di Sarri e Insigne

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La notte di Napoli-Milan ci ha detto tante cose: che Sarri vince, finalmente, le partite con la panchina e che Insigne ha raggiunto la piena maturazione calcistica e umana

L’anticipo di sabato contro il Milan ha regalato al Napoli 3 punti e due convinzioni in più. Forse, anzi senza forse, la squadra di Montella è stata la prima che Insigne e compagni non sono riusciti a dominare sotto il punto di vista del gioco ma hanno portato comunque la posta in palio a casa. Rivedendo al microscopio la partita possiamo asserire con certezza che l’ingresso di Piotr Zielinski è stato determinante nell’economia della sfida.

Il polacco è stato determinante, battendo Donnarumma nel momento di maggior pressione del Milan. I meriti vanno attribuiti, dunque, allo stesso Sarri che ha fatto il cambio giusto al momento giusto. Al resto ci ha pensato Lorenzo Insigne, ormai un campione maturo: pensiamo, infatti, alla grande mole di occasioni prodotte dal 24 contro i rossoneri, così come alle dichiarazioni razionali e pacate sulle scelte di Ventura. Dopo la sfida di Champions League contro lo Shakhtar Donetsk, la squadra partenopea farà tappa ad Udine per riprendere il discorso Scudetto. Proprio in terra friulana, lo scorso anno, il Napoli perse la testa (vedi espulsione di Higuain) e le speranze di titolo. Napoli, adesso, dimostra nuovamente di essere diverso.