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Napoli, Conte dopo il 4-0 alla Cremonese: «Critiche eccessive per una squadra che ha vinto uno Scudetto ed una Supercoppa come ai tempi di Maradona. Lukaku? Nessuno è venuto a bussare»
Napoli, Antonio Conte ha parlato dopo la vittoria per 4-0 contro la Cremonese. Queste le sue dichiarazioni
A DAZN dopo Napoli Cremonese, Antonio Conte ha rilasciato queste dichiarazioni.
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RISPOSTA DOPO LA LAZIO – «Su questo non avevo dubbi. La partita con la Lazio alla fine abbiamo avuto il 70 di possesso palla senza mai prendere lo specchio della porta. Li nulla è andato nel verso giusto, oggi grande voglia, determinazione e rivalsa. Dopo la Lazio mi sembra siano arrivate critiche eccessive, per una squadra che ha vinto uno scudetto ed una supercoppa come ai tempi di Maradona, è al secondo posto in una stagione piena di infortuni. Ci mancano ancora 4 giocatori, abbiamo fatto una stagione difficilissima. Stare li è qualcosa di veramente importante, non voglio portare a spasso nessuno. I ragazzi devono e meritano di finire nel migliore dei modi per il lavoro che hanno fatto, e devono lasciar parlare. La comunicazione è fondamentale, e magari gli altri fanno una comunicazione diversa».
MCTOMINAY – «Non dimentichiamo che la soluzione di McTominay centrocampista centrale è stata forzata dagli infortuni. Praticamente era rimasto solo lui. Lui è comunque un centrocampista box to box, abbiamo lavorato tanto in quel periodo sulla costruzione, riesce ad avere più spazio ora e arrivare in area a fari spenti a differenza di quando gioca trequartista. Io cerco di trovare le soluzioni per far giocare tutti. Credo anche che Alisson abbia fatto una super prestazione, come Gutierrez che ha giocato dentro al campo. Avevamo preparato tutte queste cose e ci siamo divertiti tanto, siamo al secondo posto e sono fondamentali per la Champions. Ripeto i ragazzi meritano di finire il campionato al migliore dei modi, è stato molto duro. Non abbiamo mai perso la bussola».
LUKAKU – «Non ho avuto l’opportunità di parlargli. Lui è venuto al centro, ha parlato con un dirigente ma con me no. Io ho l’ufficio lì, nessuno è venuto a bussare. Mi è dispiaciuto tanto questo, un messaggio, qualcosa. Cerco di dover capire tutti ma nessuno cerca di capire l’allenatore».
