Napoli, De Laurentiis: "La gente capisca la crisi, Mazzarri..." - Calcio News 24
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2012

Napoli, De Laurentiis: “La gente capisca la crisi, Mazzarri…”

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NAPOLI – Lunga e interessante intervista, quella rilasciata da Aurelio De Laurentiis ai microfoni del Corriere dello Sport. Il patron del Napoli ha toccato vari temi, riferendosi spesso e volentieri al fair play finanziario e alle sue ambizioni per la compagine partenopea: “Vedo un calcio nuovo, che vada concentrato laddove c’è storia del football ed economia da sviluppare intorno ad esso. Un universo che offra spettacolo, con un campionato continentale, che vada a sostituire la Champions ed elimini l’attuale Europa League, sparso tra Spagna, Inghilterra, Francia, Germania e Italia e che faccia di ogni partita un’attrazione. Il fair play finanziario? Ora mi pare che solo arabi e russi stiano fuori da questa logica, perché tutti più o meno si stanno adeguando. Sarà curioso scoprire come faranno nel 2014 il Psg, il Chelsea e il Manchester City a rientrare nei parametri imposti dall’Uefa. Perché la legge dev’essere uguale per tutti e, soprattutto, non deve offrire la possibilità dell’inganno: va tenuta la guardia alta, evitando che si raggirino le regole, magari andando a coprire il disavanzo con un contratto di sponsorizzazione quinquennale chissà quanto reale. Una volta esisteva il concetto del patron al servizio del club: spendevi, ci rimettevi ed eri costretto a ripianare le perdite. E’ stato il frutto di una passione genuina ma dispendiosa. Ma perché bisogna sprecare danaro? A me sembra che dover riconoscere 11-12 milioni di euro netti a un calciatore sia pura follia. E probabilmente lo pensa anche il tifoso comune: al di là della crisi che viviamo, il buon senso impone certe scelte. E però il calcio trascina fuori dagli schemi e a volte anche dalla logica. Poi sono arrivati gli sceicchi, ma loro hanno il petrolio che sgorga dalle tasche. Ma alla gente vanno spiegate le dinamiche: i fans sono abituati a ragionare innanzitutto con il cuore e l’attaccamento alla maglia, la voglia di primeggiare, spingono per le novità. Secondo me basta invece essere sinceri, illustrando le strategie: si compra quel che serve, non per il gusto di farlo. Noi avevamo e abbiamo un piano e lo rispettiamo: e tenete presente che nel solo 2012, al capitolo uscite, sono stati addebitati ventinove milioni di euro serviti per avere Vargas, Gamberini, Behrami e di acquisire pienamente Pandev, che mi pare un calciatore di fascia elevatissima. Lavezzi? E’ stato leale: mi aveva chiesto un anno fa di andar via, glielo promisi. Ci incontrammo in barca, fu un colloquio franco, sincero. Si è comportato bene. Sentiva dentro di sé la necessità. E poi comunque qui nessuno può escludere che un giorno lui non torni da noi. Dove può arrivare il Napoli? A livello strutturale, mi piacerebbe riuscire a trascinarlo alla pari di Real Madrid e Barcellona. Ho avuto modo di parlare con il sindaco De Magistriis, che incontrerò venerdì: discuteremo del san Paolo, degli interventi necessari e di quelli auspicabili. Mazzarri parla di scudetto? Intanto lui non nomina quella cosa lì. E però m’è piaciuta questa scommessa. E potrebbe addirittura farne un’altra, visto che poi senza sigarette soffrirebbe troppo: che dopo aver vinto il primo, per riprendere vinca pure il secondo.