2013
Napoli, Insigne: «Spero di restare con Mazzarri e Cavani»
CALCIOMERCATO NAPOLI INSIGNE – Difficile accantonare la gioia per un gol straordinario arrivato agli sgoccioli e che ha regalato tre punti importanti: Lorenzo Insigne, impegnato ieri a Coverciano con la Nazionale Under 21, è tornato sulla perla contro il Cagliari e guardato al futuro in casa Napoli. «E’ stata una sensazione bellissima, entrare al 32’ del secondo tempo e poi risolvere la partita dopo un quarto d’ora. Stava finendo, ci servivano i 3 punti e con quella rete abbiamo messo il Milan a 7 punti, adesso dobbiamo continuare su questa strada. Segnare davanti a 70.000 napoletani è un’emozione che non si può descrivere. Sono contento dello spazio che mi ha dato Mazzarri. Per me è il primo anno di Serie A e l’ho trascorso in una squadra che è seconda in classifica e che ha lottato per lo scudetto. L’anno prossimo vedremo. Rimpianto? Anzi, il contrario, pensavo di giocare meno. Invece ho fatto tutte le 33 partite e tante anche da titolare. Sono contento così. Poi, a fine stagione, parleremo con la società. Di sicuro resterò a Napoli», ha dichiarato, come riportato dal Corriere dello Sport, l’attaccante del Napoli, il quale in proposito all’incontro con la società ha spiegato: «Sono legato al Napoli fino al 2017. Voglio dire che intanto finiamo il campionato tenendoci stretto il secondo posto, poi ci sarà l’Europeo e quando torno incontrerò la società, non certo per andare via. Parleremo di altre cose. Ritocco? Questo non lo so ancora. Dipende dalla società. L’adeguamento c’è già stato. Sono soddisfatto. Io sono di Napoli e del Napoli. E resto a Napoli. Ci sto benissimo».
La cessione di Cavani potrebbe favorirne l’impiego da titolare, ma sul futuro del Matador e su quello di Mazzarri lo “scugnizzo” napoletano afferma: «Spero di restare con tutt’e due, però queste sono scelte della società. Io non sono una prima punta. Sono un attaccante esterno o una seconda punta. Ho giocato da prima punta a Torino, quando Cavani era rientrato all’ultimo momento dal Sudamerica. In quella partita mi sono alternato con Pandev e non sono mai rimasto fermo là davanti. Quanto alla cessione di Edinson, dipende da lui e dal presidente. Se anche dovesse andar via Cavani, non credo di giocare nel suo ruolo. Non l’ho mai fatto».
In merito al secondo posto e al duello con la Juventus, Insigne ha dichiarato: «Secondo posto vale quanto scudetto? Vedendo dove sta la Juve, rispondo di sì. Non eravamo partiti per vincere in campionato, poi ci siamo ritrovati là, dietro alla capolista, e ci abbiamo provato, però non sono bastate tutte le energie che abbiamo speso. La Juve ha una rosa molto più ampia della nostra. Adesso siamo al secondo posto, è un traguardo importante per noi. Quest’anno ci è mancata una rosa un po’ più ampia con giocatori più affermati. La Juve ha giocatori con tanta qualità e giocano insieme da tanto tempo».
Insigne ha poi risposto ai complimenti di Lavezzi, analizzato la corsa al terzo posto e presentato la sfida contro il Pescara: «In 5 anni di Napoli ha dato tanto, tantissimo. Anche se è andato via, so che ha il Napoli nel cuore. E’ stata la sua prima squadra italiana. Ho fatto in tempo a conoscerlo, è un bravo ragazzo. Ma io devo fare ancora un po’ di strada per arrivare dove è arrivato lui. Cercherò di impegnarmi per superarlo. Cosa mi piace di lui? L’umiltà. Cosa gli ruberei? La velocità. Terzo posto? Penso che la Fiorentina possa farcela. E’ solo a un punto dal Milan, ha il vantaggio degli scontri diretti e ha fatto un campionato bellissimo. E’ la squadra che ha giocato meglio a calcio. Pescara? Sarà una bella emozione tornare nello stadio dove l’anno scorso abbiamo conquistato la Serie A. L’anno scorso ho dato tanto per quella maglia, i tifosi sapevano che ero in prestito. Spero di essere accolto bene. Zeman? Non ha fallito, perché ha sempre imposto il suo gioco. Non so cosa sia successo a Roma fra giocatori e allenatore, posso dire solo che a Pescara tutta la squadra l’ha seguito e abbiamo centrato un grande risultato. Non penso che l’Inter cambi allenatore, poi se ci va Zeman bene, sono contento perché se lo merita. Mi dispiace per la città di Pescara e i tifosi perché l’anno scorso ci sono stati vicini fino alla fine. Tornavano in A dopo così tanto tempo che speravo ci rimanessero ancora un po’».