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Napoli, Osimhen: «C’era chi diceva che non avrei segnato in Italia»

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Le parole di Osimhen, sull’infortunio al volto: «É stato quasi un infortunio mortale, ringrazio Dio che sono ancora vivo»

Victor Osimhen ha parlato al canale Youtube Kortyeo. Di seguito le parole dell’attaccante del Napoli.

FAMA – «La fama non significa niente per me, non mi interessa. Ci sono tante persone famose, ma col conto in banca in rosso… Non è semplice mostrare amore nel mondo in cui viviamo, per questo quando persone vengono da me e mostrano apprezzamento, mi ringraziano, mi dicono di continuare così, per me è un privilegio».

SOGNO DA BAMBINO – «Da piccolo potevo solo immaginare di diventare un calciatore, la situazione per la mia famiglia era dura, andavo a vendere i giornali o le bottiglie di acqua. Adoro Lagos, quando ho 4 giorni liberi vengo qua, mi piace stare in mezzo alla gente. Adoro tutto, lo stress, le vibrazioni, l’amore, le gelosie…».

ARRIVO IN GERMANIA – «Quando ero in Nazionale e siamo andati al Mondiale in Cile, con l’Under 17, feci bene e vincemmo il torneo. I grandi club guardano queste competizioni e decisi di andare in Germania. Quando firmai c’erano molte voci a riguardo».

NAPOLI – «Quando sono arrivato al Napoli c’erano persone che dicevano che non avrei segnato neanche 4 gol perché la Serie A è molto fisica. Ed è così ma… Quando mi dici che non posso fare una cosa, anche se non so farla, voglio imparare e sfidare quelle persone. Chi diceva certe cose adesso si sta nascondendo».

MARADONA – «Maradona per me è il più grande di tutti i tempi, nessun altro potrà mai fare qualcosa a Napoli di comparabile».

INFORTUNIO AL VOLTO – «Era contro l’Inter, il pallone stava arrivando e volevo prenderlo, il difensore ha colpito con la testa la mia faccia e hanno dovuto operarmi. E’ stato quasi un infortunio mortale, ringrazio Dio che sono ancora vivo».