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2013

Napoli, sfogo De Laurentiis: «Lega, così non va bene. Potrei lasciare. Galliani…»

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NAPOLI DE LAURENTIIS – Uno sfogo piuttosto forte quello di Aurelio De Laurentiis contro la Lega nel corso dell’intervento del presidente del Napoli ai microfoni di Marte Sport Live in vista della gara che questa sera i partenopei disputeranno a Torinio. Il patron degli azzurri avrebbe preferito un maggiore riposo per i calciatori, reduci in gran parte dagli impegni con le rispettive nazionali, ed il numero uno dei campani se la prende anche con la Lega: «Sono piuttosto deluso dall’operato della Lega, c’è gente che non pensa ed utilizza il cervello. Purtroppo, non riesco a convincere i miei a fare tabula rasa. Non possiamo dire no ai nostri giocatori per quanto concerne le nazionali, ma mi dà fastidio non poter organizzare al meglio le nostre questioni. Non c’era bisogno di scendere in campo di sabato, potevamo giocare a Pasqua o Pasquetta, o anche martedì. In questa maniera, si falsa il campionato. Non vorrei sembrare sempre quello bastian contrario, ma mi ritrovo in mezzo ad un mondo del quale non condivido le idee. Se è davvero questo il mondo del calcio, allora mollo tutto e me ne vado. Non sono felice dell’assenza della Lega, che è casa mia e si comporta in maniera inadeguata».

De Laurentiis poi ha modo di parlare brevemente anche della sfida di questa sera, dove sarà presente, e dove ci sarà dal primo minuto anche Rosati tra i pali per la formazione di Mazzarri: «Sarò comunque a Torino questa sera per vedere i ragazzi negli occhi. Rosati? Sono contento per lui, è un ottimo portiere e si merita un’occasione, ne aveva bisogno».

Dura poco però la parentesi legata al calcio giocato, con “DeLa” che torna poi subito roboante sul tema degli impegni ravvicinati: «Il mondo del calcio? Dieci anni fa dicevo cose che sembravano panzane, ma poi si sono avverate. Io ci sono con la fede, con la tasca, con il cuore e con il cervello. Ci metto la mia faccia tanto che rispondo pure su twitter ai nostri tifosi».

Piccolo pensiero dedicato anche a Massimo Cellino ed Adriano Galliani, il primo, costretto a sapere che il suo Cagliari continuerà a giocare senza pubblico, il secondo, preoccupato degli effetti che ciò potrebbe avere nel corso della sfida contro la Fiorentina, concorrente dei rossoneri per un posto in Champions League: «Cellino? Sono solidale con lui, Cagliari rappresenta tutta la Sardegna. Deve essere sbeffeggiato in questa maniera? Non va bene, non si può giocare a porte chiuse. Galliani? Lo capisco, la gara contro la Fiorentina andava giocata con il pubblico. Il calcio è la festa dell’amicizia e degli abbracci».

Chiosa finale sulla gara di stasera per un pronostico: «La partita di stasera? Mi auguro che la difesa sia organizzata. Ci hanno sempre rimproverato che senza Cavani non riusciamo a segnare, ma non è vero»

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