Napoli-Shakhtar Donetsk: vittoria obbligatoria per sperare nel miracolo

mezzoni
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Precedenti Napoli-Shakhtar Donetsk non positivi per gli azzurri. Ucraini soffrono le squadre italiane; mai (o quasi) con 3 punti in 4 turni si passa il turno di Champions League

Napoli-Shakhtar Donetsk tornano ad affrontarsi dopo il match inaugurali del girone di Champions League dello scorso settembre, che costituisce anche l’unico precedente fra le due squadre. Nella serata ucraina gli uomini di Sarri uscirono sconfitti per 2-1, compromettendo di fatto il passaggio del turno e l’accesso agli ottavi di finale. Il Napoli, per poter mantenere accesa la fiammella della speranza di passaggio del turno, deve vincere per 1-0 o con almeno due goal di scarto. In caso di altri risultati, sarebbe già eliminato dalla massima competizione europea e potrebbe ambire soltanto, arrivando terzo, a disputare i sedicesimi di finale di Europa League nel prossimo febbraio.

I precedenti del Napoli contro squadre ucraine sono così diventati negativi,in quanto vantano 3 sconfitte, 2 pareggi ed altrettanti vittorie. Differenza reti negativa con 9 reti fatte contro 10 subite. Passando ai soli confronti casalinghi, la situazione migliora leggermente, almeno sotto il piano dell’imbattibilità. Una vittoria e due pareggi, con Edinson Cavani miglior marcatore, forte di un poker nel match di Europa League del novembre 2012.

Lo Shakhtar Donetsk non sorride quando affronta squadre italiane: nei 19 precedenti finora registrati, 5 vittorie, 2 pari e ben 12 sconfitte, con il ruolino delle reti decisamente negativo a fronte di 16 goals fatti contro ben 40 subiti. Mentre quando gli ucraini arrivano in Italia, non hanno mezze misure: vincono (4 volte) oppure perdono (6 occasioni) avendo realizzato appena 8 reti a fronte di ben 26 subite.

Napoli-Shakhtar: curiosità del match

Obbiettivo passaggio del turno è molto difficile per il Napoli. I soli 3 punti in 4 matches non inducono all’ottimismo: nella storia della Champions League, dalla stagione 2003-04 in avanti, soltanto il 4% delle squadre che ha raccolto tale bottino è riuscita nell’impresa di superare la fase a girone accedendo agli ottavi di finale.

Il direttore di gara, il 41-enne sloveno Damir Skomina, internazionale dal 2003, ha già arbitrato ben 50 gare in Champions League. Il Napoli lo conosce bene, avendolo avuto a dirigere i preliminari d’agosto contro il Nizza, nella gara vinta in Francia per 2-0. Ha inoltre fischiato gli azzurri nella passata stagione al Bernabeu contro il Real Madrid, sconfitta per 3-1, e nella stagione 2011-12 quando al San Paolo i partenopei superarono il Manchester City per 2-1. Anche per i rivali dello Shakhtar Donetsk non è uno “sconosciuto”: una vittoria casalinga per 2-1 contro il Chelsea (2012-13) ed una sconfitta esterna contro il Borussia Dortmund, nella stessa stagione e valido per gli ottavi di finale.