Palermo, Sannino: «Inter decimata? Non lo dite. Dobbiamo giocare come mai abbiamo fatto» - Calcio News 24
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2013

Palermo, Sannino: «Inter decimata? Non lo dite. Dobbiamo giocare come mai abbiamo fatto»

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sannino giuseppe palermo (indicazioni) 2013 ifa

SANNINO PALERMO CONFERENZA STAMPA – Il Palermo affronterà in casa l’Inter per cercare di centrare un’insperata salvezza. In conferenza stampa ha presentato la gara mister Giuseppe Sannino: «Dire sempre che siamo alla partita della vita diventa monotono ma domani dobbiamo giocare come non abbiamo mai fatto. Siamo a un bivio, manca poco. Se dovesse capitare una retrocessione, che non mi è mai capitata, so già quanto è faticoso tornare in alto. Abbiamo le possibilità per salvarci. Abbiamo solo una certezza, che l’Inter è più forte di noi. Dobbiamo giocare contro di loro sapendo questo, mettendo in campo l´arma più importante che abbiamo, la voglia, il non guardare chi hai davanti, sapendo che sono uomini come lo siamo noi. Non fatemi arrabbiare, non parlate di Inter decimata, moratti non fa la squadra con le figurine. Se diamo in pasto ai ragazzi che non giochiamo contro una vera Inter, allora può calare la concentrazione. Se un presidente compra 40 giocatori e l’allenatore si lamenta perché qualcuno si fa amle e dice che perde perché alcuni giocatori non c’erano, io personalmente mi incazzerei. Se non avessi Miccoli e Boselli e dovesse giocare Sperduti per me Mauricio sarebbe il migliore del mondo.»

Ha poi proseguito affermando: «Miccoli? Sta bene, non lo abbiamo mai perduto. Cosa mi è rimasto del derby? Lo stadio con tutte quelle B, è una cosa che ci deve accompagnare. Può capitare la stessa cosa su altri campi, questo ti dà grandi motivazioni. Sta a noi dover rinascere dopo questa cosa, tutte quelle B facciamole diventare, che so, la B di Beppe e non la B di Serie B. Il mio post-derby l’ho vissuto in due fasi: la prima quando abbiamo aperto le porte ai tifosi, i principali protagonisti del calcio a Palermo, sotto a una delusione che traspariva. La seconda quando siamo tornati da Catania e l’allenamento di giovedì ci ha fatto capire cosa si è perso durante l’anno. Questi ragazzi potevano essere i beniamini, c’è un po’ di rimpianto. I nostri straordinari tifosi meritavano di più.»