Albania, Panucci non teme l’Italia: «Emozionante, daremo tutto»

panucci
© foto www.imagephotoagency.it

Il tecnico dell’Albania Panucci, subentrato a De Biasi, persa la qualificazione a Russia 2018 vuole concludere in bellezza contro l’Italia, dando una soddisfazione ai tifosi albanesi

Salito sulla panchina dell’Albania lo scorso 19 luglio, dopo le dimissioni date a giugno dall’attuale tecnico dell’Alaves Gianni De Biasi, Christian Panucci ha ottenuto, finora, un bilancio di una vittoria, un pareggio e una sconfitta. Il prossimo impegno sarà quello più stimolante per l’ex difensore di Milan e Roma, sebbene “inutile”, in quanto non potrà permettere all’Albania di raggiungere i playoff, distanti ormai 7 punti. Domani sera, infatti, si giocherà a Scurati, il sentitissimo match tra Albania e Italia: lì, Berisha e compagni dovranno dare un segno di forza e provare a dare una grande soddisfazione agli albanesi, che sentono moltissimo l’incontro.

Ai microfoni di Premium Sport, Panucci ha presentato così il match contro la “sua” nazione, contro la quale non avrà nessuno scrupolo: «Sarà un’emozione incredibile ritrovarsi di fronte al mio Paese, ma sono un professionista e difenderò il mio lavoro alla morte. […] Sull’inno non mi confonderò, tanto anche quando ero giocatore non lo cantavo, preferivo interiorizzare il momento, lo ascoltavo e sentivo le mie emozioni».

Il CT dell’Albania si sente in dovere, inoltre, di dimostrare solidarietà verso Ventura, attaccato su ogni fronte a partire dalla sconfitta contro la Spagna, di settembre: «Arrivare secondi in un gruppo dove c’è la Spagna ci può stare, ma si sa che in Italia spesso c’è troppa negatività. Ventura ha ereditato la squadra in un momento difficile del calcio italiano, sa insegnare calcio, ha lanciato tanti giovani e lo stimo». Persi i Mondiali di Russia 2018, il prossimo obiettivo è già ben chiaro nella sua testa e prende il nome di Euro 2020: «È già un’ossessione che non mi fa dormire la notte. E dall’anno prossimo si cambia, attingerò anche al campionato albanese per rinnovare il gruppo».