Parma, Leonardi: «Mai sentito nessuno dell'Inter» - Calcio News 24
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2013

Parma, Leonardi: «Mai sentito nessuno dell’Inter»

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SERIE A PARMA LEONARDI – Giornata di rinnovi in casa Parma: hanno infatti prolungato il proprio contratto con i gialloblu Morrone, Lucarelli, Marchionni e Pavarini. Intervenuto in confereza stampa, l’amministratore delegato Pietro Leonardi, ha parlato di questo e di tanti altri argomenti di stretta attualità: «Giocatori come Lucarelli e Morrone sono tra i giocatori più fedeli. Hanno dato tanto e ancora possono dare, per cui come società pensiamo sia giusto far vestire loro la maglia del Parma nella stagione del centenario. Lo stesso discorso vale anche per Marchionni e per Pavarini. Per quest’ultimo siamo già d’accordo sulla parola per il prolungamento. Sono giocatori importanti per il Parma al di là dello spazio che possono avere in campo, ma è importante avere continuità anche nei punti di riferimento nello spogliatoio»

«Il mio passaggio all’Inter? Del Parma si parla solo per queste cosesi legge sul sito ufficiale gialloblu – Lo prendiamo come un segnale del fatto che qui si sta facendo bene. Però ho già smentito avuto modo di smentire anche ieri sera quando i giornalisti mi hanno chiamato. Per me questo non è un tema, anche perché non ho mai sentito nessuno dell’Inter. La nostra stagione? Ho sempre detto che per noi l’obiettivo era quello di salvarci. Sono anche stato criticato per questo, ma so quanto è difficile il campionato di serie A. Voler stupire significa vendere giocatori del calibro di Giovinco e Floccari e restare su buonissimi livelli senza far rimpiangere giocatori così importanti. Ci dicevano che eravamo Giovinco-dipendenti, eppure siamo stati bravi a superare la sua vendita, che ci ha portato una plusvalenza importante, portando sul palcoscenico prima Belfodil, poi Sansone e altri. Abbiamo il dovere di finire bene la stagione. Da quando sono arrivato abbiamo vissuto su questa spada di Damocle di non sapere se saremo arrivati al centenario in serie A. L’obiettivo della salvezza, invece, bene o male lo abbiamo raggiunto, mentre non abbiamo raggiunto l’obiettivo di migliorare rispetto al passato. Ci auguriamo, però, che il 12 maggio sia una giornata di festa, sia per l’importante ricorrenza della vittoria di Wembley, sia per salutare a testa alta i nostri tifosi al Tardini».