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2013

Parma letale: tre a zero al Pescara grazie a Benalouane, Paletta e Amauri

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donadoni foto fornelli keypress

SERIE A PARMA 3-0 PESCARA SINTESI – E’ da poco finito l’incontro dello stadio Ennio Tardini di Parma tra i padroni di casa del Parma e il Pescara valido per la trentesima giornata del campionato di Serie A 2012-13. Oltre a proporvi come al solito le pagelle della sfida, eccovi pure la nostra sintesi.

PRIMO TEMPO: HABEMUS PARMA – Su un terreno abbastanza pesante le due squadre iniziano con un ritmo piuttosto blando, quasi a non volersi fare del male. Sembra che non possa succedere nulla di eclatante ma Amauri si inventa un bel colpo di testa dopo dieci minuti e impegna Pelizzoli dopo un corner, sugli sviluppi dell’azione poi Marchionni calcia da fuori e manda alto. Sembrano svegliarsi i crociati che poi creano ancora con Sansone, il cui tiro-cross finisce sul fondo impensierendo il portiere baincoazzurro. Passano tre minuti e ancora Sansone trova sulla sua strada Pelizzoli, ancora una volta attento su una conclusione rasoterra dell’italo-tedesco. Il Parma prende coraggio ma è ancora l’estremo difensore bergamasco a vietare la rete su un tiraccio di Amauri; sul susseguente corner Cascione si perde ingenuamente Benalouane che di testa segna al 18′ il suo primo gol in Serie A. Ha un altro passo Biabiany rispetto alla difesa pescarese e in contropiede si beve Kroldrup e Zauri ma non trova Amauri a tu per tu con il portiere: è un Parma frizzante nella prima frazione, il Pescara invece pare essere ancora negli spogliatoi. Il primo tiro degli ospiti si vede alla mezz’ora quando Caprari dopo una bella serepntina in area calcia alto in precario equilibrio. Dopo un quarto d’ora di fuoco la partita un po’ si affievolisce e solamente Biabiany prova a far paura agli ospiti con l’ennesimo colpo di testa che però va a lato. Gli emiliani consentono un po’ troppo in difesa ma il Pescara non riesce ad approfittarne, Sculli è servito poco e male e Abbruscato non si vede quasi mai. Ci pensa Ninis a riportare i padroni di casa in partita con una conclusione da fuori parata dal solito Pelizzoli e con un assist per Paletta che di testa manda fuori. Si va dunque a riposo sull’uno a zero.

SECONDO TEMPO: AMAURI A TESTA IN GIU’ – Il canovaccio inziale della ripresa è lo stesso, non si registrano cambi e il Pescara continua a giocare largo e a farsi bucare dagli avanti parmensi, su due corner consecutivi prima Benalouane e poi Amauri creano scompiglio in area ospite. Al quarto è la punta ex viola ad avere una occasione clamorosa: palla in mezzo e colpo di testa da due passi mancato clamorosamente, tiro che finisce out. E’ il preludio della rete che arriva al settimo minuto, quando in seguito a un calcio dalla bandierina, Paletta di sinistro scarica in rete dal dischetto del rigore un tiro imprendibile. La risposta del Pescara arriva cinque minuti dopo, D’Agostino calcia in porta su punizione ma Mirante riesce a bloccare una palla piuttosto lenta. Paletta ci riprova intorno al quarto d’ora quando cerca il golazo da quaranta metri mandando fuori non di molto a dire il vero, è un dominio comunque del Parma, come certificato al 63′: Lucarelli alla pirlo serve Sansone in area, palo dell’italo-tedesco, la palla giunge ad Amauri che in condizioni precarie calcia al volo fuori. L’occasione più importante per gli abruzzesi arriva al 65′, quando Abbruscato di testa sfiora il gol dell’uno a due prima di venire sostituito. I biancoazzurri si sbilanciano e i ducali diventano padroni del campo, prima che Amauri si inventi il gol della settimana. Sono sessantasei i minuti sul cronometro, Marchionni serve l’ex rosanero che stoppa di petto e in rovesciata manda un segnale a Prandelli spedendo la palla sotto l’incrocio. Sforzini cerca in seguito di accorciare le distanze ma il suo colpo di testa finisce largo a Mirante battuto. Mancano quindici minuti alla fine ma la partita non ha più niente da dire, inizia il valzer di sostituzioni e la pioggia continua incessante a scendere sui corpi dei giocatori. Il Pescara non reagisce e il parma amministra cercando anche il bel gioco e facendo esordire il promettente Cerri, classe 1996. C’è tempo però per l’ennesima parata di Pelizzoli che si supera su una punizione di Sansone all’ottantesimo. Dopo tre minuti di recupero Di Bello fischia la fine dell’agonia abruzzese, il Parma sale a trentotto punti e si comincia a parlare di salvezza.

TABELLINO:

Parma 3-0 Pescara

Parma (4-3-3): Mirante; Benalouane (67′ Santacroce), Paletta, Lucarelli, Gobbi; Parolo, Marchionni, Ninis; Biabiany (84′ Boniperti), Amauri (75′ Cerri), Sansone. Panchina: Pavarini, Bajza, Ampuero, Galloppa, Morrone, Rosi, Strasser, Belfodil. Allenatore: Donadoni.

Pescara (4-3-3): Pelizzoli; Zauri, Kroldrup, Bianchi Arce, Bocchetti; Cascione, D’Agostino, Bjarnason (56′ Celik); Caprari (86′ Di Francesco), Abbruscato (65′ Sforzini), Sculli. Panchina: Perin, Falso, Zanon, Modesto, Blasi, Quintero, Togni, Caraglio. Allenatore: Bucchi.

Arbitro: Di Bello di Brindisi Assistenti: Bianchi e Giallatini IV uomo: Di Fiore ADD: De Marco e Borriello

Marcatori: 18′ Benalouane (Pa), 52′ Paletta (Pa), 66′ Amauri (Pa)
Ammoniti: Ninis (Pa), Celik (Pe)

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