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Calcio Estero

Prandelli sibillino sulla Lazio: «Quando dai la mano…»

Francesca Flavio

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Il neo allenatore del Valencia, Cesare Prandelli, si lascia andare a qualche indiscrezione sul passato e sul futuro mancato

Prandelli è volato in Spagna per allenare il Valencia, ma sono ancora tante le tematiche che lo tengono ancorato all’Italia, come racconta a SportItalia: «I presidenti nel calcio possono fare quello che vogliono, Claudio Lotito però rappresenta la nostra Federazione Italiana Giuoco Calcio. Mi diede la mano, dicendomi che questo era un patto d’onore. L’ho aspettato per 20 giorni, ma non ha rispettato il patto. Evidentemente alla Lazio non c’era abbastanza voglia di cambiare».

CESARE RACCONTA – Prandelli prosegue, spostando il focus su altre questioni: «Valencia? Bella sfida, ambiente esigente. Avevo bisogno di confrontarmi con una realtà diversa da quella italiana. Nazionale italiana? La storia del calcio spesso dipende anche da come la racconti: non si può ridurre 4 anni alla gara contro la Costa Rica, dopo aver centrato una finale europea e la terza piazza alla Confederations Cup. Abbiamo fatto bene sportivamente parlando, ancora meglio per riportare le persone vicino alla maglia azzurra. Balotelli? Dimostri di essere chi crede di essere, ora dovrà far parlare soltanto il campo. Sul campionato di A, dico che Roma e Napoli dovrebbero avere più coraggio nel gareggiare con la Juventus».

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