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2011

PSG, Ancelotti: “Trattativa con Leonardo è recente. Pato…”

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Intervenuto ai microfoni di “SkySport24”, Carlo Ancelotti, allenatore del Paris Saint-Germain, ha parlato della trattativa con il club francese e come questa si è evoluta: “La conferma è arrivata solo poche ore fa, adesso ufficialmente sono l’allenatore del Paris Saint-Germain e non farò più parte della famiglia Sky, anche se l’esperienza mi è piaciuta e la vorrei poter rifare in futuro. Se pensavo di poter approdare in Ligue 1? Sinceramente no, è stata un po’ una sorpresa, ma questa è una grandissima ambizione di poter essere protagonista in Francia ed in Europa, la molla necessaria per questa nuova esperienza. In Inghilterra mi son trovato molto bene, a maggior ragione provare un altro paese lo trovo interessante. I colloqui con Leonardo? Quando si va ad affrontare una nuova esperienza da entrambe le parti si vuol conoscere il più possibile sul progetto del club, la costruzione dello staff, il discorso economico… non abbiamo mai parlato in precedenza di un eventuale accordo, non ero venuto a novembre per questo, ma per trovare un amico. Abbiamo parlato di tante cose ed alla fine abbiamo trovato un accordo. Il primo contatto? Quando dopo l’ultima partita hanno deciso di mandare via l’allenatore ed io, dopo le vacanze, mi sono reso disponibile per parlare con un club di grande ambizioni. Credo che con Leonardo possiamo fare un bel lavoro insieme, c’è sintonia ed unità  d’intenti, questo è motivante. Mercato? Mi piace allenare giocatori che credo siano utili, quindi il mio parere è molto importante, come lo è stato al Milan ed al Chelsea, quando abbiamo preso grandi giocatori. Come sarà  anche qua. Non penso una società  prenda giocatori contro la volontà  dell’allenatore. Il mercato non è semplice, di giocatori bravi non ce ne sono disponibili e le società  provano a tenerseli. Un identikit dei giocatori per diventare grandi in Europa? Occorre un mix, giocatori con entusiasmo, volontà , qualità , di esperienza… è un mix, non un identikit di preciso. Credo che la cosa più importante sia il pensiero di giocare la Champions League ad alto livello. Quando le squadre sono motivate hanno anche un alto rendimento. Tra quanto arriveremo al successo? Questo è impossibile da dire, ma l’importante è puntare a migliorare. L’esperienza al Milan? à? stata fantastica, ma questa è un’altra faccenda. Se arrivano giocatori che conosco come Beckham, mi fa piacere perchè è un grande professionista. Riallenare Pato? Chiaro che mi piacerebbe, ma queste domande le conosco… ora dico così e si parla di Ancelotti che porta via Pato al Milan, non è così… abbiamo grande rispetto e considerazione per un giocatore bravissimo come Pato. Pescare in Italia? C’è un’attenzione per i giocatori bravi, giovani e di qualità . L’importante è trovare il mix giusto”.