Quagliarella convocato: «Un orgoglio, il lavoro paga. Giovani? Seguo Chiesa e Zaniolo»

Quagliarella convocato: «Un orgoglio, il lavoro paga. Giovani? Seguo Chiesa e Zaniolo»
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Stage di febbraio per la Nazionale. Fabio Quagliarella ha parlato in conferenza stampa. Ecco le ultimissime notizie

Fabio Quagliarella, attaccante della Sampdoria, è stato convocato in Nazionale per lo stage di febbraio. L’attaccante ha parlato così in conferenza: «Grazie per i complimenti. Non ci sono segreti per una seconda giovinezza. Bisogna lavorare sempre bene con serietà e professionalità, il lavoro alla lunga paga e poter essere qui oggi per me è una gran bella soddisfazione e ringrazio il mister per questa grande e bella opportunità. In nazionale si segna poco? L’Italia nelle ultime partite ha avuto tante occasioni e questo è un fattore importante, i gol arriveranno. Indossare questa maglia è pesante ma consiglio ai giovani di restare sereni perché i gol come li sanno fare nei club li sanno fare anche in nazionale e i gol arriveranno».

Ancora Quagliarella: «Essere convocato in Nazionale a 36 anni per me è motivo di soddisfazione e orgoglio, vuol dire che il mister guarda tutti, guarda chi fa bene e merita di stare in questo gruppo. Le cose possono cambiare ma ho sempre visto la nazionale come un traguardo perché se vieni chiamato vuol dire che stai facendo benissimo, più che bene, nel club ma io, per l’età che ho, devo navigare a vista. Record di Batistuta? Era impensabile eguagliare Batistuta, ho ringraziato tutti alla Sampdoria, da solo non sarei andato da nessuna parte. Il nuovo Quagliarella? Non lo so, non mi piace fare i paragoni. Di sicuro vedo dei giovani bravi come Chiesa e Zaniolo. Consiglio ai giovani? Ci sono tante componenti. Bisogna allenarsi bene, dopo i 30 cambiano le cose e credo che il riposo sia importante così come l’alimentazione. C’è il modo di allenarsi che conta: io quando mi alleno spingo perché quello che faccio in allenamento me lo ritrovo anche la domenica».