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Real Madrid, Kroos: «Pronto a tornare. Ho passato un periodo difficile per l’infortunio»

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Kroos

Toni Kroos torna a parlare dei problemi fisici che l’hanno tenuto fuori nelle ultime settimane: le dichiarazioni del tedesco

Intervistato da Goal, il centrocampista del Real Madrid Toni Kroos ha parlato delle sue condizioni fisiche attuali:

CONDIZIONE – «Non gioco da tre mesi, l’ultima partita è stata il 29 giugno, a Euro 2020, quindi devo prendere un po’ di ritmo gara. Ma ribadisco, la cosa più importante è che non sento più molto fastidio. Ora possiamo parlare di partite e di rientro. Speravo di arrivare a questo punto».

CHAMPIONS – «Mi sento preparato e penso di poter essere convocato. Parlerò con Ancelotti e, se lo ritiene rischioso e preferisce aspettare, lo ascolterò e analizzeremo il momento».

IL DOLORE – «Sono già passate quasi otto settimane, negli ultimi cinque o sei mesi ho sempre saputo che sarei arrivato al punto in cui avrei dovuto fermarmi per recuperare. Ho iniziato a sentire dolore a marzo o giù di lì, sapevo che c’era qualcosa nel pube. Da lì ho capito che se avessi continuato a giocare sarei arrivato al punto di non poterne più».

LO STOP – «Devo dire che è stato molto difficile smettere perché dovevo giocare i quarti e le semifinali di Champions League, poi l’Europeo… Poi mi sono detto che sarei andato in vacanza, per vedere se in quelle tre settimane sarebbe migliorato con il riposo. Quando sono tornato ad allenarmi a Madrid, ho provato e ho visto che non ero migliorato. Dovevo fermarmi».

DIFFICOLTA’ «È un infortunio difficile da far passare se non si fa nulla. Abbiamo lavorato tanto in palestra, tante terapie. Non è stato facile perché dopo tre o quattro settimane ho avuto due giorni buoni, pensavo di essere migliorato e poi ne ho avuti due altrettanto brutti di prima, tipo sei mesi fa. Mentalmente non è stato facile. La differenza rispetto agli altri infortuni che ho avuto è che è servita più pazienza, perché ho sofferto molto: volevo solo una cosa, non sentire dolore. Se avesse dovuto fermarsi per molte settimane, mi sarei fermato. La cosa più importante era non avere più lo stesso dolore».

OPERAZIONE – «No, l’intervento non è stata un’opzione, non ci ho pensato perché preferisco sempre un trattamento conservativo, mi ha sempre aiutato fare così. Questo infortunio è durato un po’ di più, è vero, ma ho giocato sei mesi con il dolore o con pillole per evitare di sentire male. Sapevo che sarebbe durato un po’ di più».