Rinnovo Ibrahimovic, piccola frenata: lo svedese vuole 7.5 milioni d’ingaggio, Elliott dice no

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Si tinge di giallo il rinnovo di Zlatan Ibrahimovic con il Milan: lo svedese chiede 7.5 milioni d’ingaggio che Elliott non può soddisfare

Continua a tenere banco il rinnovo di Zlatan Ibrahimovic al Milan. Un giorno sembra che sia poco più che una formalità, il successivo sembra una montagna da scalare. Per questo motivo La Gazzetta dello Sport tinge di giallo il prolungamento del contratto del belga. Una cosa è chiara: il Milan è al primo posto nelle gerarchie di Ibrahimovic. Le modalità per restare che parevano chiare però non lo sono più tanto.

Al Milan non hanno preso benissimo la controproposta di Zlatan (e del suo advisor Mino Raiola) per l’atteso rinnovo di contratto. Lo svedese ha rotto gli indugi sulla questione dei bonus e ha chiesto un sostanzioso aumento sulla parte fissa. Lui si sente un top player e chiede uno stipendio da circa 7,5 milioni netti, magari comprendendo alcuni bonus. Prendere o lasciare. Nel budget rossonero l’idea era quella di garantire ad Ibra una parte fissa di 5 milioni più un altro milione in premi. Ma questa formula a incentivi non ha avuto il gradimento dell’attaccante leader. E nella sua testa il numero uno va trattato da numero uno. Zlatan ne fa una questione di principio. Un concetto che prende in contropiede l’amministratore delegato Ivan Gazidis e gli stessi collaboratori di Gordon Singer.

Ma cosa ha in mente Ibrahimovic? Secondo la Rosea sono da escludere le piste che portano al Bologna (che non può permettersi il suo stipendio) e l’Hammarby. In realtà sono innumerevoli i segnali che indicano Zlatan a suo agio a Milano e nel Milan, nonostante gli screzi e in confronti verbali con Gazidis. Non sarebbe una sorpresa se le parti decidessero di venirsi incontro. Magari con una cifra a metà strada: vale a dire 6 milioni netti con l’aggiunta di qualche bonus.

Il dialogo in queste ore si è provvisoriamente interrotto. Non è il caso di parlare di rottura, semmai è più esatto pensare a una pausa di riflessione. Per entrambi. Non si ha notizia di nuovi appuntamenti. Eppure è verosimile che già da lunedì siano in programma nuovi summit. Il tempo stringe ed entrambe le parti vogliono scrivere il lieto fine.