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2014

Rizzitelli: «Roma, il Cska è cresciuto molto»

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romacn24

L’ex attaccante ripercorre la vittoria del 1991 in Coppa delle Coppe

Rizzitelli, ex attaccante di Roma e Bayern Monaco, ripercorre ai microfoni del Corriere dello Sport l’ultima vittoria in quel di Mosca nel settembre 1991 in Coppa delle Coppe: «Un’emozione grandissima, nessun club italiano aveva mai vinto a Mosca. Era una Russia diversa allora, il muro era appena caduto, lo stadio era pieno di militari. Non eravamo una grandissima squadra. Ma ci facevamo rispettare. Eravamo ignoranti, calcisticamente. E gli altri dovevano sudare molto per batterci. E’ la ragione per la quale la gente si era innamorata di noi».

IL CONSIGLIO – Rizzitelli parla poi della sfida di domani pomeriggio, dando un consiglio alla formazione di Garcia sull’atteggiamento mentale da tenere per questa gara: «Prima di tutto dimenticando l’andata. Il Cska è cresciuto, anche se è inferiore alla Roma. Garcia deve fare il suo gioco senza chiudersi né snaturarsi ma tenendo presente un fatto importante: può bastare un pareggio per la qualificazione».

MENTALITA’  – E, sui possibili dubbi per le ultime partite circa gli impegni di un Bayern Monaco già qualificato, Rizzitelli dice: «Non penso proprio. I tedeschi per mentalità non lasciano niente a nessuno. Ricordo una volta, a Monaco, una situazione simile. Già promossi. Entrò nello spogliatoio Uli Hoeness, il dirigente che oggi è in prigione, e disse queste parole: “Non mi importa se siamo qualificati, ogni partita di coppa porta denaro alla società quindi dovete vincerla. Chi non si impegna, sarà multato”. Capito che roba?»

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