Roma costretta a rinunciare al main sponsor in Turchia: contro il Fenerbahçe situazione identica a quella dell’Inter
La Roma torna sul palcoscenico della UEFA Champions League dopo sette anni e lo fa in una cornice affascinante e complessa come Istanbul, dove affronterà il Fenerbahçe, squadra guidata da un progetto tecnico ambizioso e sostenuta da un ambiente notoriamente caldo. Per il club giallorosso, reduce da un avvio di stagione brillante con tre vittorie nelle prime tre giornate di Serie A, la sfida rappresenta l’inizio ufficiale della propria avventura europea nella nuova League Phase 2026/27. Una partita che porta con sé un elemento particolare: la Roma non scenderà in campo con la consueta maglia ufficiale.
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Come riportato dal Corriere dello Sport, sulla divisa giallorossa non comparirà il marchio ufficiale, main sponsor del club e partner commerciale di grande peso. L’accordo, valido fino al 30 giugno 2029, garantisce alla Roma un introito tra i 13 e i 14 milioni di euro a stagione, cifra che può salire fino a 16 milioni grazie ai bonus. Una collaborazione strategica, annunciata lo scorso marzo, che rappresenta una componente fondamentale dei ricavi commerciali del club, con un valore complessivo di circa 50 milioni di euro.
La scelta di rimuovere il logo non è volontaria, ma obbligata. Le norme turche sulle scommesse vietano la promozione di operatori non autorizzati nel Paese, rendendo impossibile l’esposizione del brand sulla maglia durante la trasferta. Una situazione già vista nella serata precedente con l’Inter, costretta a giocare a Madrid senza il marchio Betsson. La Roma, dunque, si adegua alle regolamentazioni locali, trasformando un vincolo in un’opportunità.
Il club ha infatti deciso di utilizzare lo spazio lasciato libero dal main sponsor per promuovere un’iniziativa benefica, trasformando un obbligo normativo in un gesto dal forte valore simbolico. Una scelta che conferisce alla maglia un carattere unico, destinato a diventare oggetto di interesse anche per i collezionisti.
Il ritorno in Champions della Roma parte così con una divisa speciale, priva del logo del suo partner principale ma arricchita da un messaggio sociale. Un debutto europeo che unisce campo, regolamenti internazionali e comunicazione, rendendo la sfida di Istanbul ancora più significativa per il club giallorosso.