Roma-Lazio è anche De Rossi contro Biglia: capitani senza contratto

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Roma-Lazio può anche clamorosamente diventare l’ultimo derby di De Rossi e Biglia, entrambi alle prese con le estenuanti trattative per il rinnovo del contratto. Che tarda ancora ad arrivare

Sono i due trascinatori, i due leader tecnici e carismatici, ma entrambi non riescono a vedere la luce fuori dal tunnel. Roma-Lazio, la stracittadina del pranzo domenicale, potrebbe clamorosamente essere l’ultima sfida fra Daniele De Rossi e Lucas Biglia, entrambi reduci da una stagione straordinaria, ma accomunati da una situazione contrattuale particolarmente delicata.

SITUAZIONE DE ROSSI – La questione che riguarda Capitan Futuro è tutta da monitorare. Il rinnovo del contratto con la Roma balla già da qualche mese, ma per ora non sembrano esserci spiragli per una fumata bianca a stretto giro di posta. L’accordo con il club scade il 30 giugno e la volontà del giocatore è sempre stata quella di rimanere nella Capitale, anche a costo di rinunciare a qualche offerta milionaria proveniente dagli Stati Uniti. De Rossi ha la Roma nel cuore e non accetterebbe mai di sposare altri progetti in Italia (Juve su tutti), ma Pallotta per ora non ci sente. Anche perché la dirigenza chiede un sostanzioso ritocco dell’ingaggio al ribasso a De Rossi, che guadagna circa 6 milioni di euro a stagione. Soltanto l’intervento del nuovo direttore sportivo Monchi potrebbe riportare il sereno fra il centrocampista e la proprietà. Ma il tempo stringe e a fine maggio, nel caso in cui il tanto sospirato prolungamento non dovesse essere messo nero su bianco, De Rossi valuterà per la prima volta l’idea di lasciare una Roma che, probabilmente, diventerà orfana anche della leggenda Totti.

SITUAZIONE BIGLIA – Tanto ingarbugliata quanto incerta è anche la vicenda che tocca da vicino il capitano della Lazio Lucas Biglia, che da mesi tratta un rinnovo di contratto che tarda ad arrivare. I continui rinvii hanno fatto indispettire Lotito, che vuole capire se il giocatore ha realmente intenzione di diventare una bandiera biancoceleste. Biglia, in scadenza a giugno del 2018, è ad un bivio della propria carriera vista l’età (31 anni già compiuti): provare un’esperienza in un top club in Italia o all’estero (Juve, Inter e Manchester United sono pronte a fiondarsi sull’argentino) o rimanere fino a fine carriera alla Lazio? Il dilemma è destinato a rimanere tale fino a fine stagione, momento in cui la squadra di Inzaghi si sarà messa alle spalle sia il campionato che la Coppa Italia. Solo in quell’istante Lotito deciderà se avvicinarsi alle richieste di Biglia, che chiede 3 milioni di euro netti a stagione: le pretese del regista potrebbero essere accontentate solo in caso di qualificazione alla prossima Europa League. Per evitare che Roma-Lazio diventi l’ultimo derby di De Rossi e Biglia serve una soluzione rapida. E attendere ancora potrebbe rivelarsi un problema sia per la Roma che per la Lazio, che rischiano di perdere due punti di riferimento fondamentali sia sul campo che all’interno dello spogliatoio.