Dzeko contro Mertens, tutti i numeri e come tornano dalle nazionali

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Archiviata la sosta per gli impegni delle nazionali in vista del prossimo Mondiale, si guarda già al campionato: è tempo di Roma-Napoli, inevitabilmente di Edin Dzeko contro Dries Mertens

Si rientra. Chi con l’ambita qualificazione al prossimo Mondiale tra le mani, con il pensiero felice di salire sull’aereo che porta dritto a Russia 2018 al termine della corrente stagione, chi con la delusione di non avercela fatta. Quando magari era l’ultima chance con la propria nazionale. Dries Mertens ed il suo Belgio la qualificazione l’avevano già archiviata grazie ad un girone dominato in lungo e in largo, la ratifica è arrivata con l’ennesima serie di gol rifilata ai malcapitati avversari di turno. Per Edin Dzeko invece non c’è stato nulla da fare: il rocambolesco 3-4 casalingo incassato proprio dal Belgio di Mertens è costato caro alla sua Bosnia, che ha così concluso il Girone H al terzo posto. Non utile per accedere agli spareggi: Belgio avanti, Bosnia a casa, Mertens in, Dzeko out. Non può che sorgere spontanea la domanda: quanto inciderà il tutto sull’imminente RomaNapoli?

I numeri di Edin Dzeko e Dries Mertens

Sono due dei cinque candidati – appartenenti alla Serie A – alla conquista del prossimo Pallone d’Oro: con loro ecco Gianluigi Buffon, Leonardo Bonucci e Paulo Dybala. Considerando lo status bianconero del centrale poi passato al Milan nella rocambolesca estate di calciomercato, Edin Dzeko e Dries Mertens sono gli unici della lista dei cinque aurei a non scaturire dai successi della Juventus. Gli oppositori, per dirla fatalmente, gli uomini della rivoluzione. O quantomeno delle speranze, quelle del mondo Roma e del mondo Napoli. I trascinatori, quelli che capitalizzano le rispettive produzioni offensive: per il bosniaco sono già otto le reti stagionali in altrettante presenze con la maglia giallorossa, alla media di un gol ogni ottantotto minuti. Per il belga sono invece nove le firme in undici presenze, alla media di un gol ogni novantadue minuti. L’apporto quantitativo dunque è sostanzialmente assimilabile: i numeri raccontano la loro indispensabilità oltre ogni ragionevole dubbio. Così come sono assolutamente similari i rendimenti riscontrati nella passata stagione: trentanove reti in cinquantuno presenze totali per Dzeko alla media di un gol ogni centotré minuti (poco più di uno a partita per intenderci), trentaquattro in quarantasei per Mertens alla media di uno ogni novantaquattro minuti. Statistica letteralmente impressionante se consideriamo come il folletto belga abbia iniziato ad agire da riferimento offensivo soltanto a novembre inoltrato, dopo l’infortunio occorso al legamento crociato del ginocchio di Arkadiusz Milik ed il poco fortunato esperimento Gabbiadini.

Come tornano dagli impegni con le nazionali?

Lo abbiamo appena dettagliato: con la spaziale media di una rete a partita, Edin Dzeko e Dries Mertens sorreggono le ambizioni di Roma e Napoli da oltre un anno. Come se bastasse la loro presenza ad iniziare ogni benedetta partita con una rete avanti rispetto agli avversari: roba da marziani, quei numeri che si sentono accostare spesso e volentieri – a ragione – ad alieni del calibro di Leo Messi e Cristiano Ronaldo. Nessuno potrà offendersi se vengono posti al centro della supersfida del prossimo sabato di campionato tra la Roma di Eusebio Di Francesco ed il Napoli di Maurizio Sarri: appare considerazione pacifica. Come tornano i due campioni dagli impegni con le rispettive nazionali? Agevole ed immediata la risposta sul piano del morale: quello di Dzeko non buono, dopo aver accertato la mancata qualificazione della sua Bosnia, quello di Mertens opposto, considerato il sentiero di probabile protagonista in terra russa tra qualche mese con una nazionale tra le più accreditate al successo finale. Anche i gol complessivi nella tornata di qualificazione sono gli stessi: cinque a testa, al netto della clamorosa concorrenza di talento che il belga deve sopportare nella sua nazionale. Nello specifico dell’ultima tornata, ecco i minutaggi accumulati: Edin Dzeko ha complessivamente disputato 114 minuti nelle sfide contro Belgio (90) ed Estonia (24, in campo nella ripresa al posto di Ibisevic), Dries Mertens si è fermato a 79 (45 contro la Bosnia, 34 subentrato nel secondo tempo contro Cipro in luogo di Batshuayi).

Verso un Roma-Napoli da urlo

Senz’altro è troppo presto per parlare di gare decisive o indirizzanti, ma non può essere celata la forza di un segnale che può derivare dall’esito della sfida dell’Olimpico: soprattutto per i partenopei, primatisti in classifica ed accreditati da buona parte dell’opinione pubblica come candidati al successo finale. Una vittoria esterna sul campo di una concorrente così forte fugherebbe ogni dubbio sulla reale prospettiva della banda Sarri. Per la Roma e per il suo allenatore è invece una gara da leggere come test: da tutti un tantino sottovalutati nelle gerarchie di inizio anno, vuoi per il delicato avvicendamento tecnico sulla panchina, vuoi per alcune cessioni (su tutte quelle di Salah e Rudiger) che qualche dubbio avevano portato in dote, un’eventuale prova di forza contro un Napoli così lanciato si tramuterebbe nella certezza di potersela giocare ad armi pari con tutti. Si torna a Dzeko e Mertens, inevitabilmente a Dzeko e Mertens, dai rendimenti simili anche nel raffronto dei due scontri diretti della passata stagione: fu doppietta di Edin al San Paolo e colpo esterno della Roma, fu doppietta di Dries all’Olimpico e pronta restituzione del torto. Decisivi in tutto e per tutto. La certezza è unica: ne vedremo delle belle.