Roma-Napoli: la corsa al secondo posto è un percorso ad ostacoli

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Roma e Napoli si giocano lo scudetto delle deluse. Per arrivare fino in fondo serviranno costanza e nervi saldi.

Con la Juventus ormai in fuga a +8 sulle inseguitrici l’unica lotta al vertice della Serie A è quella per il secondo posto. Roma e Napoli si stanno contendendo lo scudetto delle deluse. L’accesso diretto alla prossima Champions League rappresenta l’obbiettivo minimo per due squadre che ad inizio anno partivano con ambizioni da primato. Se i partenopei iniziavano già con l’handicap a causa della cessione di Higuain, i più amareggiati per l’andamento della stagione sono proprio i giallorossi che non sono riusciti a colmare il gap con i primi in classifica.

Il secondo posto diventa allora fondamentale per evitare i play-off europei di metà agosto che notoriamente condizionano preparazione e mercato, specialmente quando si parla di squadre che sono così dipendenti dal fatturato in arrivo dalla Champions League.

Il gol del definitivo 0-4 sul campo del Pescara

Roma: attenta al calendario. Il Napoli ha la vita facile

Quando mancano 5 partite alla fine la lotta è sempre più serrata. Dopo l’ultimo turno gli uomini di Spalletti possono sorridere per aver allungato a +4 sulla formazione di Sarri, grazie al passo falso del Napoli in casa del Sassuolo e alla contemporanea vittoria giallorossa a Pescara. Il vero ostacolo tra la Roma e l’Europa che conta sembra essere allora il calendario. Le prossime tre partite potrebbero risultare decisive, con la Roma che affronterà di seguito Lazio, Milan e Juventus. Un trittico da paura che sicuramente porterà via qualche punto. Il campionato dei giallorossi si chiuderà poi contro Chievo e Genoa. Discorso diverso per il Napoli, che escluso il prossimo match contro un Inter in piena crisi, dovrà affrontare avversarie abbordabili come Cagliari, Torino e Sampdoria. Tutte squadre poco solide e prive di obblighi di classifica. L’unica partita potenzialmente rischiosa e quella alla penultima giornata con la Fiorentina al San Paolo.

Il ritorno al gol di Milik non è servito al Napoli per evitare il pareggio contro il Sassuolo

Alla fine sarà questione di testa

La differenza, in questo rush finale, potrebbe farla la testa. Entrambe le squadre arrivano da un periodo positivo: nelle ultime dieci partite hanno realizzato pressappoco gli stessi punti, con la Roma a +2 e una miglior differenza reti. I giallorossi però, in questa seconda parte di stagione, hanno dimostrato di soffrire gli scontri diretti, come testimoniano le tre sanguinose sconfitte contro Lione, Lazio e Napoli. Dal canto loro però, i partenopei dovranno dimostrare di non soffrire più di quei cali di tensioni che fin qui ne hanno condizionato il rendimento. Trasferte come quella di Torino e Genova (contro la Samp) possono diventate trappole se non affrontate con la giusta concentrazione, come dimostra il passo falso di domenica contro il Sassuolo.

La strada che porta al secondo posto è lastricata di insidie ma il traguardo è sempre più vicino. Attenti a scivolare, non ci sarà tempo per recuperare.