La Roma stecca all’esame di maturità

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La Roma perde per la prima volta in questo campionato in casa palesando un evidente calo fisico con cui Luciano Spalletti dovrà fare i conti

Dopo la sconfitta rimediata mercoledì in Coppa Italia contro la Lazio, la Roma di Luciano Spalletti cade ancora contro un grande Napoli. I giallorossi sembrano lontani parenti di quelli ammirati nel posticipo di domenica sera a San Siro contro l’Inter e non riescono a rendersi pericolosi per i primi 80′ minuti di gioco. Dopo quella con il Villarreal arriva così la prima battuta d’arresto casalinga anche in campionato e qualcosa negli ingranaggi della macchina capitolina sembra non girare più. Spalletti, da grande leader, si è subito caricato sulle spalle tutte le colpe allontanando ciò che comunque appare evidente: il fattore stanchezza. Stanchezza sia fisica che mentale che si è vista nelle giocate di alcuni dei punti fermi dello scachiere gialloroso, uno su tutti Federico Fazio. Il goal del due a zero di Dries Mertens è l’emblema di tutto ciò. Fazio esce dall’area portando palla e tenendola per diversi secondi, ha il tempo di pensare la giocata ma comunque la sbaglia clamorosamente regalando palla a Callejon nell’azione che porterà poi al raddoppio del Napoli.

Il centrale argentino prima del cambio di oggi non saltava un minuto dalla 3ª giornata del girone d’andata, da aggiungere a questo forcing anche le gare di Europa League e di Coppa Italia dove spesso è stato impiegato da titolare. Ecco allora che la stanchezza diventa un fattore naturale e umano che si è potuto vedere oggi anche in Edin Dzeko. Il gigante bosniaco è stato spettatore non pagante del match, non si è praticamente mai visto ed è sembrato in netto calo rispetto a qualche settimana fa. Il problema per Spalletti è ora quello di riprendere in mano le redini della sua squadra perchè alla fine della stagione mancano ancora tre mesi e il momento decisivo è adesso. In caso di vittoria alla Dacia Arena la Juventus andrebbe a più 10, facendo svanire le residue chance di scudetto giallorosse, il Napoli è invece in un solo pomeriggio balzato a meno 2 e ambisce alla qualificazione diretta in Champions. Giovedì c’è il Lione in Europa League, gara cruciale per le sorti della stagione da non sbagliare assolutamente perchè visto il risultato dell’andata di Coppa Italia, potrebbe essere proprio la competizione europea l’ultima possibilità per la Roma di vincere un trofeo in questa stagione.
I tanti impegni consecutivi hanno spremuto la compagine capitolina che viaggia ormai da tempo alla media di 3 gare a settimana e alcuni uomini chiave come detto ne stanno risentendo. La rosa risulta essere corta per sopportare il peso delle tre competizioni, i cambi anche oggi non si sono dimostrati all’altezza. El Shaarawy spaesato, Juan Jesus poco lucido e Rudiger da terzino puro non convince. I cambi lo testimoniano: l’ex Milan fuori per Salah, Bruno Peres dentro da terzino con Rudiger spostato centrale. La Roma, stecca all’esame di maturità ora sta a Spalletti preparare i suoi alunni per una nuova importante prova e per non rischiare la bocciatura a fine anno.