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2013

Roma, Totti: «Se avessi sempre fatto il centravanti sarei a 300 gol!»

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TOTTI NAZIONALE ROMA BOSKOV – Sono passati vent’anni dall’esordio di Francesco Totti in Serie e A e la Gazzetta Dello Sport ha voluto omaggiarlo con una lunga intervista. Un po’ ve l’abbiamo già fatta leggere, adesso è il turno di altre parole del capitano della Roma, buona lettura.

L’ESORDIO – «20 anni mi sembrano lontani, sono tanti, anche se sono volati perchè lavorando con passione penso che li abbia vissuti bene, divertendomi, tra gioie e dolori: sono 20 anni che terrò sempre con me. L’esordio? Non pensavo di entrare in campo, vicino a me c’era Muzzi e pensavo entrasse lui: il giorno prima avevo giocato con la Primavera, invece mi Boskov mi ha detto “scaldati”, io pensavo ce l’avesse con Roberto, invece lui mi disse “ce l’ha con te”. Se avessi segnato 300 gol facendo il centravanti da inizio carriera? Sì. Se ne ho fatti 226 in 10 anni… Avrei già superato Piola. Adesso non dipende solo da me, ma da tutto il contorno, anche perchè ho solo un anno di contratto ancora, perciò così non potrò mai arrivarci, però già ho parlato con i dirigenti e rinnoveremo. Entro giugno? Non lo so, arriverà il presidente e ne parleremo, però sono fiducioso, credo nelle mie potenzialità.»

DUBBI ESISTENZIALI – «Scudetto o Mondiale? Bella lotta… Entrambi no? Viene prima il campionato, intanto prendo quello, poi per il Brasile c’è tempo… Pronostico per il derby? Sappiamo tutti che è una partita a sè, noi romani la viviamo diversamente e la sentiamo di più… Non è più come una volta, appena parli dell’altra squadra se la prendono subito, forse qualcuno non capisce ancora le battute. Chi vorrei qui tra i grandi del mondo? Xavi.»

LA NAZIONALE – «Non andrei in Nazionale per paura di essere il parafulmine? Sì, penso che ci siano tante cose postivie e negative nell’andarci. A tutti farebbe piacere giocare un Mondiale in Brasile, dove il calcio è tutto, però allo stesso tempo se le cose andasse male saprebbero con chi prendersela. Direbbero “hanno portato un vecchio, ha rovinato il gruppo…”, vorrei sentire però anche le persone che adesso mi vogliono, quando sbaglierò 5-10 partite l’anno prossimo e diranno “è vecchio, non si sopporta più”. Adesso ho sentito il mondo parlare, ma ci sarà un momento in cui sarò in flessione, perchè è normale per tutti, tranne per Messi e Cristiano Ronaldo. Che farà l’Italia al Mondiale senza di me? Quello che ha fatto all’Europeo, ma speriamo che vince. Con me? Perde. E’ un punto interrogativo, però già il gruppo è valido, ha un grande allenatore, all’Europeo s’è visto. Balotelli? Già dissi di Zarate che non era un fenomeno e m’attaccarono… Può diventare un fenomeno, però dipende dalla testa e dai comportamenti, perchè un giocatore è un campionato soprattutto fuori dal campo, poi lo trasferisce in campo

BATTUTA FINALE – «Meglio il primo gol in Serie A o il primo bacio? Sono due cose differente. Quando dai il bacio sei giovane e non capisci tante cose, forse meglio, però il gol lo ha sempre sognato. Quando dai il primo bacio è perchè a 12 o 10 anni vedi che lo fanno tutti, manco sei capace a darlo, non ti rendi conto, mentre il gol lo ha sempre sognato. Io preferisco il gol”.»

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