Sassuolo, Boateng: «Non sono finito, De Zerbi mi ha ordinato di venire»

Sassuolo, Boateng: «Non sono finito, De Zerbi mi ha ordinato di venire»
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Boateng ha parlato a SportWeek della nuova sfida al Sassuolo, dei suoi anni in rossonero e anche di famiglia

Kevin Prince Boateng è tornato in Italia a due anni dalla sua esperienza al Milan ed è già diventato un giocatore simbolo del Sassuolo guidato da Roberto De Zerbi. Il ghanese si è raccontato in una intervista al settimanale della SportWeek della Gazzetta raccontando perché abbia scelto di ripartire dall’Emilia (3 gol in 6 partite finora) e le sue impressioni sul nuovo ruolo di attaccante centrale. «Non sono rinato perché non ero mai morto. De Zerbi Non me lo ha chiesto, mi ha ordinato di venire. Cosa vuol dire passare dagli ottantamila di San Siro ai diecimila di Reggio Emilia? Che, se gioco male, ho meno gente intorno che fischia», ha detto Boateng.

Il giocatore del club neroverde affronterà domenica il Milan sottolineando di essere molto legato ai rossoneri: «Se segno non esulto: ho troppo rispetto per quei colori». Boateng ha poi raccontato qualche aneddoto sul periodo nel club di via Aldo Rossi affermando di aver condiviso con Zlatan Ibrahimovic il ruolo di leader dello spogliatoio. Durante l’intervista è emerso anche il lato umano del giocatore nato a Berlino, che ha parlato di famiglia e dell’inizio della sua carriera: «I primi soldi che ho guadagnato mi hanno fatto sbandare e finire fuori strada, per questo quando chiuderò col calcio giocato voglio dedicarmi ai giocatori a inizio carriera, per aiutarli a non ripetere i miei errori. So di essere un personaggio, al cento per cento. E mi piace».