Strakosha, pronto l’incrocio con il modello Buffon

Strakosha
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Juventus-Lazio non è solo la sfida tra due dei migliori club della nostra Serie A, ma l’incontro tra Strakosha e il suo idolo

A casa del proprio idolo. Sabato, Thomas Strakosha sarà sicuramente emozionato quando incrocerà Gigi Buffon. Che è il suo riferimento, insieme col tedesco Neuer, nell’interpretazione del ruolo di portiere. Non sarà il loro primo faccia a faccia. Ma il 22enne numero uno della Lazio non ha mai affrontato la Juventus in campionato: nella passata stagione, quella del debutto in A, era il vice di Marchetti nelle due sfide. Da Buffon ha avuto i complimenti che lo hanno lasciato senza parole al termine di Italia-­Albania del 24 marzo quando il portiere di Inzaghi ha esordito da titolare nella sua nazionale. Il 13 agosto, invece, è stato lui a lasciare senza parole Buffon quando la Lazio ha conquistato la Supercoppa superando la Juventus allo sprint dopo che Strakosha si era fatto valere, specialmente in apertura su un tiro di Cuadrado.

RECUPERO – A proposito di nazionale, la scorsa settimana Strakosha è rientrato dal ritiro dell’Albania causa affaticamento all’adduttore. Un po’ di riposo e già martedì pomeriggio, alla ripresa degli allenamenti, era in campo agli ordini del preparatore Grigioni per proiettarsi verso la gara di Torino. Un portiere d’acciaio: unico biancoceleste a non aver saltato un minuto nelle dieci gare stagionali disputate tra campionato e Coppe. E come ricorda “La Gazzetta dello Sport”, all’Allianz Stadium sarà pure la sua prima volta sul campo di una big dopo l’esordio nel passato campionato contro il Milan. Il 20 settembre 2016 si ritrovò in campo a San Siro dove era arrivato da terzo portiere: Marchettì finì k.o. poco prima della gara, Inzaghi lo proferì a Vargic. La svolta della sua vita. Da febbraio, dopo l’ultimo stop di Marchetti, la porta della Lazio è diventata tutta sua. Un’altra felice intuizione del d.s. Tare, che nella nazionale albanese giocava con Fotaq, il papà di Thomas, anche lui portiere.

PRIMO ABBRACCIO E QUALITÀ – Tra i pali, Strakosha non si emozionò nell’esordio di San Siro, anche se sbuffò per i gol di Bacca e Niang. Arrossì una settimana dopo quando con alcuni compagni di squadra venne invitato da suor Paola per far da cameriere a una cena di beneficenza per i terremotati del 24 agosto. Quella sera ricevette il primo vero abbraccio dei tifosi laziali. Aveva la felicità negli occhi mentre con Cataldi e Parolo si destreggiava servendo piatti di amatriciana tra una serie di selfie e autografi. Inzaghi non ha avuto dubbi nell’affidargli la porta della Lazio. Lo conosce dai tempi della Primavera e apprezza la sua capacità di concentrarsi. E il tecnico della Lazio da ex bomber sa che quella qualità può spesso fare la differenza per un portiere. Ma Thomas ha un metodo tutto suo per concentrarsi o meglio per isolarsi dalle tensioni della gara in arrivo. Presenza assidua sui social, ma anche una via di fuga personale, quella sui cartoni animati giapponesi. Una passione che ha suscitato qualche battuta tra i compagni di squadra, che però sul campo seguono le direttive da veterano con cui Strakosha governa la difesa. A Torino, cercherà di mantenere inviolata la porta della Lazio (è accaduto solo una volta negli ultimi 15 anni di A). Tra campionato ed Europa League non prende gol su azione dal 20 settembre (Mertens).