2013
Terim crede nei miracoli.
Terim è fiducioso, nonostante considera molto difficile passare contro una squadra della levatura del Real Real Madrid. Ma il primo a sottoporsi ai microfoni in sala stampa è Sneijder. L’interista afferma di essere molto felice: “gioco da due mesi e mi sento in forma. Non siamo venuti per perdere, né per pareggiare, ma per vincere”. A chi gli ricorda di Mou “dice che è un gran amico, ma che domani sera saranno nemici”. Guardando dove è ora Wesley si dice contento di essere passato al Galatasaray e sull’Inter taglia corto con un “No comment”. L’Olandese ha voglia di entrare al Bernabéu al fianco dei suoi nuovi compagni come Drogba e Yilmaz. Due attaccanti che considera tra i più forti in circolazione. L’imperatore Terim. Fatih si presenta come un amico di Mourinho. Ma è un vecchio lupo di cui fidarsi è bene, non fidarsi (dal punto di vista prettamente calcistico) è meglio. Terim si prodiga in elogi ai rivali: “Mourinho e il Real Madrid sono al top del calcio, ma noi vogliamo continuare sulla nostra strada”. Il mister Turco ribatte a chi dà per scontato l’esito dei 90′ a Madrid, dicendo che loro hanno dimostrato di meritarsi i quarti e che quella col Real sarà una bella partita. Per Terim, il sorteggio è stato sfortunato, il peggiore. Ma non perde la fiducia e dice che “se fosse nei panni degli altri allenatori” (delle magnifiche otto qualficatesi ai quarti) “avrebbe paura del Galatasaray”. Le ultime parole dell’Imperatore sono per i suoi giocatori “abituati a vincere” e spera sia cosí anche contro il grande Real Madrid perché, ipse dixit:”I miracoli non sono impossibili, solo bisogna aspettare un po’ di più”. Filosofia orientale.