Terremoto in Serie A: Chievo e Parma a rischio retrocessione

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E’ un’estate travagliata per Chievo e Parma, alle prese con le sentenze del tribunale federale

Chievo e Parma, negli ultimi mesi sono state protagoniste delle pagine di cronaca calcistica per motivi che non sono strettamente legati a questioni di campo. Sulla testa del Chievo Verona grava l’accusa di plusvalenze fittizie. Nel mese di giugno, infatti, la società di proprietà della famiglia Campedelli era stata deferita “per aver sottoscritto le variazioni di tesseramento di alcuni calciatori indicando un corrispettivo superiore al reale”. Stesso destino, tra l’altro, toccato al Cesena di Lugaresi.

Fronte Parma, invece il discorso è ancor più complesso e grave. La società emiliana è stata deferita in riferimento a quanto sarebbe accaduto tra Emanuele Calaiò ed alcuni calciatori dello Spezia. L’attaccante avrebbe inviato degli sms a De Col e Masi per “aggiustare” il risultato. Domani ci saranno i processi sia per il Chievo che per il Parma. Secondo quanto appreso dall’Ansa, le richieste di sanzioni in arrivo sarebbero davvero pesanti. La Procura della Figc, infatti, chiederebbe penalizzazioni afflittive, ovvero punti di penalizzazione da applicare sulle rispettive classifiche dello scorso campionato. Minando così la partecipazione al prossimo campionato di Serie A, con i clivensi che retrocederebbero e gli emiliani che non avrebbero il numero di punti necessari per l’accesso al nostro massimo campionato.