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Toni non ha dubbi: «Ecco che partita mi aspetto con la Bosnia, non va sottovalutata! Questo è il mio messaggio per l’Italia»

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L’ex attaccante della Fiorentina, Luca Toni, ha voluto dire la sua in vista della super sfida di stasera tra la Bosnia e l’Italia: le sue parole

Intervenuto sulle colonne della Gazzetta dello Sport, Luca Toni si è espresso così in vista di Bosnia Italia di stasera.

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CHE PARTITA MI ASPETTO – «Non facile perché tutta l’Italia l’aspetta da anni: dopo due Mondiali saltati, i tifosi azzurri la prossima estate vogliono vedere la loro squadra in America, Canada e Messico. Giocheremo contro una Bosnia tosta, che ha battuto il Galles e per vincere bisognare…fare l’Italia».

PRESSIONE – «Quando indossi la maglia dell’Italia rappresenta una delle nazionali più importanti nel mondo ed è normale che cia pressione. L’importante è non farsi travolgere e pensare al campo».

COME VIVEVA LA TENSIONE GATTUSO DA GIOCATORE – «Era uno dei più agitati. Adesso, essendo il capo branco, anche se la sente più degli altri, dovrà mascherare la tensione. Sa cosa vuol dire giocare queste partite e, nonostante sia una persona vera e istintiva, cercherà di tranquillizzare i suoi uomini».

KEAN DECISIVO? – «A me piace. Adesso lo vedo più in forma rispetto a qualche settimana fa e viene da una bella partita contro l’Irlanda del Nord. E’ giusto puntare su di lui».

RETEGUI HA FATICATO – «Per un centravanti è importante avere le occasioni e toccare la palla in area avversaria. Lui lo ha fatto anche se forse poteva proteggere meglio la palla. In Nazionale ha mostrato di sapere come si fa gol».

CON PIO ESPOSITO LA SQUADRA E’ SEMBRATA PIU’ IN PALLA – «Con le sue caratteriste Pio è ideale sia per entrare se dovessimo andare sotto, un’eventualità che certo non mi auguro, sia per partire titolare. Sono sicuro che sarà della partita perché è in forma e psicologicamente è carico dopo i gol segnati con l’Inter. Può darci una bella mano».

RASPADORI – «Raspadori è molto diverso rispetto a Kean, Retegui ed Esposito e può essere utile per creare la superiorità numerica con il suo dribbling».

DZEKO – «Dzeko è uno di qualità, un bomber che di gare importanti ne ha fatte molte. Dovremo marcarlo con attenzione: in Incontri cosi non conta solo l’aspetto fisico, ma anche quello mentale. Ha 40 anni però è un leader e in Galles ha segnato…».

UN MESSAGGIO AGLI AZZURRI – «Vestire la maglia dell’Italia è magico e farlo al Mondiale è ancora più speciale. Non abbiamo giocato le ultime due edizioni ed è il momento di interrompere la tradizione negativa. Magari non vinceremo la Coppa del mondo, ma almeno participare deve tornare a essere una routine. Quindi dico: ‘Forza azzurri, potete farcela’. La Bosnia non va sottovalutata, ma dobbiamo batterla»

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