Torino: Bianchi all'ultimo ballo - Calcio News 24
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2013

Torino: Bianchi all’ultimo ballo

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Quella di domenica sarà una partita particolare per tutti i giocatori della Juventus e del Torino, in particolare per Glik e Bianchi. Il difensore vuole riscattarsi dopo la stupidaggine dell’andata quando, colto da raptus, lasciò in dieci i suoi al 36’ per un fallaccio su Giaccherini a metà campo. Lui, a distanza di un girone intero, è ancora convinto che quel rosso fu eccessivo. Ma al di là di queste disquisizioni ci tiene a fare bene e a far dimenticare quella “Glikkata” ai suoi tifosi.

CAPITANO – E poi è ovvio che il derby della Mole n.185 avrà un sapore amarissimo per il capitano di mille battaglie. Quel Rolando Bianchi che ha dato anima e corpo al “suo” Toro e che oggi si ritrova senza contratto e con le valigie già pronte. Nel calcio la riconoscenza non esiste, ma nessuno sa veramente cosa ci sia dietro al suo “non-rinnovo”. Ma al di là di questo per lui sarà un match particolarissimo. Da libro cuore. Ammesso e non concesso che Giampiero Ventura decida di schierarlo titolare, lui darà l’anima. E’ arrivato sotto la Mole nel 2008 ed ha sin dalle prime battute incarnato in pieno lo spirito granata, fatto di cuore e soffio vitale fino al triplice fischio dell’arbitro. Di derby ne ha vissuti pochi soprattutto per colpa della continua altalena tra A e B della società rilevata da Urbano Cairo nel 2005 e sa perfettamente cosa significhino per la città e soprattutto per i tifosi torinisti.

ASTINENZA – Da quello che abbiamo potuto capire spiando gli allenamenti alla Sisport, mister libidine sembra intenzionato a francobollare Meggiorini alle caviglie di Pirlo esattamente come all’andata per limitarne il più possibile la libertà e il raggio d’azione. Dunque, se questa ipotesi verrà confermata, Bianchi al 90% siederà in panchina quando alle ore 15 l’arbitro Bergonzi darà il fischio d’inizio all’Olimpico.  Ma se per caso fosse schierato unica punta al posto di Barreto, visto che l’ex attaccante del Novara agirà praticamente da centrocampista aggiunto, il suo sogno sarebbe quello di segnare agli ”odiati cugini” juventini. Per tanti motivi. Per rovinargli la festa, per essere ancora una volta decisivo, per ricordare a chi sta nella stanza dei bottoni cosa si perderà dopo la sua partenza, ma soprattutto per lasciare il segno nella partita più importante per la città e per i colori granata. Lui finora non c’è mai riuscito: da quando è al Toro non ha mai castigato i bianconeri. Sarebbe la ciliegina sulla torta e la degna conclusione del romanzo granata più bello scritto negli ultimi cinque anni. I tifosi ci sperano, ma ne ha bisogno soprattutto “Rolly”. Meriterebbe un gol in un derby per suggellare la sua splendida parabola sotto la Mole.