Torino, Ventura: "Spero che domani sia una festa di sport" - Calcio News 24
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2013

Torino, Ventura: “Spero che domani sia una festa di sport”

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S’è parlato tanto dei biglietti, del pubblico, del clima da derby e della sicurezza:
“Al di là della rivalità dovrebbe essere la festa dello sport. L’immagine di una città sportiva. L’anno scorso loro hanno vinto campionato e noi siamo saliti, quest’anno hanno quasi rivinto il campionato e noi dobbiamo ancora centrare la salvezza. Il derby è sicuramente una gara sentita. Loro hanno grande voglia di fare risultato come noi. Ci sono 40 punti di differenza e non sarà facile per noi, c’è parecchio divartio tra le due squadre, inutile nasconderlo. Dovessimo giocare 10 gare la Juve ne vincerebbe 9 ma siccome domani giocheremo 90 minuti secchi può succedere di tutto e noi proveremo a giocarcela a viso aperto come sempre”.

Conte ha detto che in Italia è vergognoso il fatto che ci si debba preoccupare della violenza. Lei cosa pensa?
“Bisognerebbe iniziare dal basso. Per parlare di cultura dello sport bisogna iniziare ad insegnarla ai bambini senza aizzare. Bisognerebbe lavorare in profondità. Mi auguro di cuore che al di là del risultato la città di Torino esporti un’immagine di città sportiva senza fatti violenti o scontri e faccia vedere che qui c’è grande cultura dello sport”.

Dal punto di vista tattico cambia qualcosa per voi il fatto che loro giocheranno con il 3-5-1-1?
“La Juve, oggi, non si preoccupa di nessuno ed ha un modo di giocare tutto suo. Ha vinto meritatamente lo scudetto per quello che ha fatto vedere in campo sia dal punto di vista del gioco che della mentalità. Faccio i complimenti a loro e a Conte. Noi abbiamo i nostri problemi. Siamo inferiori sotto alcuni aspetti ma non sotto l’aspetto della fame e della voglia di giocare da Toro ovvero con grande grinta e concentrazione. All’andata sono stati loro a cambiare modulo per giocare contro di noi ma domani non succederà perché ormai per loro è tutto deciso”.

Conte ha detto che ha preparato la partita soprattutto sotto l’aspetto motivazionale che è la cosa che conta di più nel derby:
“Sotto l’aspetto tattico devi avere la capacità di leggere la partita altrimenti gli dai un grosso vantaggio. Impossibile non guardare l’aspetto tattico. Ovvio che sotto l’aspetto motivazionale i giocatori trovano le loro grazie al fatto che è un derby. Loro hanno l’obiettivo di centrare il più in fretta possibile lo scudetto, idem vale per noi la salvezza. Quindi ci sarà grande motivazione da entrambe le parti”.

Dovete dimostrare di aver superato i vostri limiti ovvero che sarete capaci di restare concentrati anche negli ultimi cinque minuti
“Ribadisco: il nostro sarebbe stato un campionato importante se negli ultimi dieci minuti delle ultime cinque gare non avessimo concesso così tanti gol. Oggi avremmo una classifica sopra le righe e avremmo acquisito un’immagine straordinaria agli occhi dei tifosi e avremmo una dato una bellissima immagine al campionato di serie A. Ed invece siamo ancora qui a combattere per la salvezza”.

Cos’ha dimostrato Conte di avere di più dei suoi coetanei?
“Conte ha iniziato un percorso a Bari dove ha vinto il campionato. Stessa cosa ha fatto a Siena e ora a Torino con la Juventus. Ovvio che non è casualità. E’ evidente che ha capacità, valori e conoscenze ed è un dato di fatto che ha le capacità di far mettere in pratica le sue idee e ai suoi giocatori. Ha un futuro importantissimo”.

Questa mattina c’erano tanti tifosi alla Sisport. Vi hanno caricato?
“Molti giocatori affrontano la Juventus per la prima o la seconda volta. Stamattina è stato un semplice assaggio dell’affetto dei tifosi. Ha fatto certamente piacere ai giocatori e ai tifosi venire in contatto, scambiarsi opinioni e caricarsi a vicenda. Oggi erano tutti accomunati in un unico gruppo con un’unica passione. Ho ringraziato personalmente e pubblicamente i tifosi: ho capito quanta voglia ha la città di derby”.

Bianchi e la sua voglia di rivalsa può essere determinante domani?
“Ci auguriamo sempre che ogni giocatore abbia lo stimolo giusto per affrontare nel migliore dei modi la partita. Poi ci vuole la capacità di arrivare a queste gare con grande voglia positiva e serenità. Non con stress e ansia, altrimenti ci arrivi scarico”.