Toro-Genoa: Cronaca di un biscotto annunciato - Calcio News 24
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2013

Toro-Genoa: Cronaca di un biscotto annunciato

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Quella andata in scena tra Torino e Genoa è stata la partita dello squallore e del malcostume italiano, la cronaca di un pareggio annunciato. Entrambe le squadre hanno passato tutti e 90 i minuti a trotterellare e giocherellare con il pallone senza spingere, senza mordere e senza mai tirare in porta. Un’insulsa melina tra due formazioni che si devono salvare ma che decidono di prolungare la loro agonia fino all’ultima giornata di campionato pur di non farsi del male, nel nome di uno sport, il calcio, di cui questa sera non c’è stata alcuna traccia.

FIISCHI – E lo striscione “Genoa-Toro: l’amicizia al di là degli episodi”  apparso in curva Maratona per qualche minuto ha fatto capire immediatamente a tutti gli spettatori il leitmotiv della serata. E difatti, puntuale, è arrivata la bordata di fischi a fine primo tempo da parte di tutto lo stadio Olimpico contornato dai cori “Vergognatevi” e “Buffoni” a fine gara. Per il resto zero emozioni se non un colpo di testa di Bianchi al 18’ alto sopra la traversa che evidentemente non era stato avvisato del “biscottone” colossale. E meno male che il calcio scommesse, che ha riempito le pagine della cronaca per tutta la stagione, avrebbe dovuto sconfiggere questo mal costume all’italiana.

NO CALCIO – Questo è un calcio che ci fa schifo, un sistema marcio dalle fondamenta che fa disamorare di questo sport. Un punto per uno non fa male a nessuno, ma questo non è calcio. E meno male che il Palermo è stato sconfitto in casa dall’Udinese, così alla fine la formazione di Giampiero Ventura è riuscita persino a guadagnare un punto sui rosanero aumentando il gap in classifica a cinque punti. Ora, strano a dirsi, la salvezza passerà da Verona dove domenica prossima il Toro verrà ospitato dal Chievo che dopo la vittoria di ieri sera a Roma è aritmeticamente salvo. La squadra di Corini, ex “genio” granata, non ha più nulla da chiedere al campionato e stenderà un tappeto rosso alla sua ex squadra per permetterle di conquistare una salvezza sulla quale ci sarà sempre l’onta di questa vergognosa “pastetta”.