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2013

Toro ko, Juve cinica. I granata tremano: Genoa e Palermo si fanno sotto

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Quando non deve girare non gira. E’ un periodo così per il Torino che perde 2-0 il derby contro la Juventus senza demeritare e ora trema: Genoa e Palermo vincono contro Chievo e Inter e ora il vantaggio sulle dirette inseguitrici si riduce a soli quattro punti a quattro gare dalla fine. Il match contro il grifone tra due settimane diventa decisivo ai fini della salvezza granata.

CINISMO – La squadra di Giampiero Ventura non ha rischiato nulla fino al missile di Vidal nell’angolino a quattro minuti dal 90’. Anzi: aveva pure rischiato di passare in vantaggio sia nel primo tempo che nella ripresa. Nei primi 45 minuti solo la gran parata di Buffon aveva negato la gioia del gol a Santana, mentre nel secondo tempo è stato l’arbitro di porta a non vedere la trattenuta di Bonucci su Jonathas (in realtà in fuorigioco, ndr) a due passi dal numero uno bianconero. Poi, sul primo capovolgimento di fronte, il vantaggio del cileno che ha difatti chiuso la gara. Poi, con i granata ormai sfiduciati ed in dieci per l’ingenua espulsione, tanto per cambiare, di Glik a cui la lezione dell’andata non è servita a nulla, è arrivato il raddoppio di Marchisio.

SALVEZZA – Peccato per gli uomini di mister libidine visto che la gara era già incanalata sul più classico 0-0 di un derby molto brutto e privo sia di emozioni che di occasioni per colpa di una gara bloccata a centrocampo  con due squadre che hanno giocato a scacchi per tutti e 90 i minuti. Poi il quasi gol/rigore del lungo brasiliano ex Pescara ha rotto il patto di non belligeranza (le due squadre si stavano accontentando del pareggio, ndr) e la Signora ha deciso di mettere la quinta portando a casa i tre punti in sei minuti. Una vittoria che mette la firma, di fatto, sul 31imo scudetto bianconero sul campo (il 29imo per gli almanacchi).  

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