2013
Toro, scatta l’allarme: clausura e silenzio
Ormai è ufficiale: in casa Toro è scattato l’allarme. Ma non un segnale qualsiasi, ma una di quelle sirene che sta tenendo tutti svegli da giorni in via Arcivescovado. Dal magazziniere al presidente Urbano Cairo. Oggi, giorno di vigilia, non ci sarà la consueta conferenza stampa di Giampiero Ventura. Mai “nell’era della libidine” s’era verificata una cosa del genere. E fa specie oltre che notizia. Vuol dire che anche il comandante della nave s’è reso conto che ci sono delle falle da tappare nella nave il più in fretta possibile per evitare che affondi proprio quando s’era vicini ad approdare sulla terra.
ALLARME – Il primo segnale che qualcosa non andava lo si è avuto già contro il Milan. Ogbonna & C., per la prima volta in due anni, hanno giocato con un anomalo 5-3-1-1, con Cerci alle spalle di Barreto. Vuoi per sorprendere gli avversari, vuoi per cercare di essere più equilibrati possibili dalla metà campo in giù e cercare di non prendere gol contro la corazzata rossonera. Cosa che ha funzionato fino all’84’, dopo di che è arrivato il solito gol della disattenzione firmato Balotelli. Ma il secondo allarme, quello scattato ieri quando il Torino FC ha comunicato sul sito che non era prevista attività stampa, è assordante.
RITIRO E SILENZIO – Ieri la squadra è stata blindata all’interno del centro Sisport e ripeterà la clausura pure oggi prima di chiudersi nell’albergo di Leinì per cercare la massima concentrazione in vista del match clou contro il Genoa nonchè per isolarsi dal chiacchiericcio della stampa e dai rumors della tifoseria. Speriamo che l’esperimento porti fortuna e che il ritiro senza parole serva veramente per caricare a molla una squadra che domani sera allo stadio Olimpico si gioca una stagione intera. Perdere contro il grifone significherebbe essere risucchiati a tutti gli effetti verso l’inferno della serie B visto che il Palermo è distante soltanto quattro punti. Meno male che il calendario è dalla parte del Toro: i rosanero, difatti, nelle prossime tre gare dovranno affrontare Udinese, Fiorentina e Parma. Ma senza ombra di dubbio domani sera Bianchi & C. hanno un unico dictat: vincere,vincere, vincere.